Italia
Rammarico per la vittoria svanita Ma Del Nero ha incantato
MASSA. Se la Massese ieri avesse vinto col Sansepolcro, come da merito effettivo, adesso la classifica vedrebbe il Siena in testa con 46 punti, poi Poggibonsi 43, Massese 41, Rieti 40 e Sansepolcro...
MASSA. Se la Massese ieri avesse vinto col Sansepolcro, come da merito effettivo, adesso la classifica vedrebbe il Siena in testa con 46 punti, poi Poggibonsi 43, Massese 41, Rieti 40 e Sansepolcro 39. Quindi tutto in ballo, anche la promozione diretta con la Massese al terzo posto e con Poggibonsi e Siena che dovranno giocare a Massa. Il calendario naturalmente resta lo stesso ma la classifica, stante il pareggio di ieri col Sansepolcro vede la Massese in quinta posizione a sette punti dal Siena ed a quattro dal Poggibonsi con le stesse Rieti e Sansepolcro che gli stanno davanti con un punto in più. Peccato, anche se mancano ancora 11 gare da giocare ed abbiamo visto che tutto è possibile. Conforta anche la prestazione della squadra che ha costruito una decina di azioni da rete. Piuttosto con Sansepolcro abbiamo visto, nel primo tempo, le moltissime occasioni costruite con i calci di punizione provenienti dalla destra della metà campo tirati da Milianti ed Aliboni dove Falchini ha avuto per tre volte la palla gol ed ha sfiorato la rete forse in quella più difficile, quel colpo di nuca che a portiere battuto è stato respinto dall'interno della traversa.
Una vittoria mancata per un soffio, forse l'occasione capitata agli avversari (veramente bravo però l'esperto Sorbini nella deviazione) poco dopo il vantaggio ha impedito ai bianconeri di ragionare e mettere al sicuro il risultato. E lo avrebbero fatto solo che dopo un'ora di lavoro vedere vanificato tutto alla prima disattenzione ha spento l'entusiasmo. Comunque la partita ha mostrato le conferme di Barsottini (in tribuna un osservatore ha assicurato la sua convocazione per l'under 17) e Milianti, la qualità e la forza di Aliboni in diga davanti a Milianti& C , nei lanci lunghi precisi e nelle conclusioni (per poco non realizza ancora dai trenta metri), la vivacità di Remorini e la crescita di Ferrante, che con il suo tiro al volo ha causato il rigore ma che forse poteva anche finire in rete. Capitolo a parte Falchini e Del Nero.
Falchini non ha avuto fortuna nelle conclusioni, la prima di testa forse è un gol “ mangiato” ma ha mirato all'angolo a colpo sicuro, quello finito sulla traversa dice tutto. Ma ha anche fatto il solito lavoro di recupero pallone per far salire la squadra. Del Nero entrato nel tempo giusto per fargli aumentare gradualmente l'autonomia sulle gambe, ha subito scombussolato la difesa avversaria e costruito palle gol. Il rigore sbagliato ci sta, succede a tutti. (a.a.)
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