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«In sella alle moto come mio papà»

«In sella alle moto come mio papà»

Il centauro Alex Triglia a soli quattordici anni è già un piccolo campione

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MASSA. Prosegue la rincorsa al sogno di Alex Triglia, un nome che in molti non conosceranno, ma che è destinato a diventare sempre più familiare e conosciuto, sia a livello locale, sia nazionale. Non stiamo parlando di un giovane calciatore in erba, ma di un quattordicenne che da quando di anni ne aveva dieci, sfreccia a bordo di una due ruote da quasi 200 chilometri orari gareggiando nel campionato italiano pre-moto gp 125. Una passione ereditata dal padre Claudio (anche lui ex pilota) quella per la velocità e per le gare in moto e proseguita attraverso una determinazione davvero insolita per un ragazzo della sua età e che ci racconta con una leggerezza davvero sorprendente:

Come nasce la tua passione?

«Ovviamente mio padre mi ha trasmesso molto della sua esperienza da pilota, ma tutto è nato diversi anni fa, inizialmente a bordo di una minimoto sul circuito di Montepepe, dove però non mi trovavo a mio agio e successivamente a Prato dove la pista più grande mi consentì di apprezzare meglio il piacere di guidare».

Come sei passato dalle minimoto alle 125 che guidi tutt'ora?

«Ho partecipato al trofeo Metrakit nazionale 50 per un paio d'anni e li la storia era completamente diversa, moto veloci, piste ampie e risultati incoraggianti hanno contribuito a far crescere in me la passione e la voglia di emergere. Durante questa esperienza ho potuto ottenere interessanti risultati ed imparare molto».

Ora partecipi per il secondo anno al campionato italiano pregp 2015 con il team Rmu, come sei riuscito a farti ingaggiare da un team ufficiale?

«La precedente esperienza e un test a Valencia mi ha aiutato a farmi notare in mezzo a molti altri piloti e grazie a loro ho potuto partecipare al campionato pre-gp nel 2014 arrivando 5 assoluto».

Un ottimo risultato, quali sono le tue aspettative per il 2015?

«E' ovvio che punto a vincere qualche gara, sia per il team che per il futuro, ottenere il primo posto può aprire diverse strade perché più si sale di livello più i costi si alzano e farsi notare è un passo molto importante per arrivare in alto».

Quali sono i tuoi sogni?

«Il mio idolo è Valentino Rossi e, come lui, mi piacerebbe un giorno gareggiare nel motomondiale e, perché no, competere per il podio, ma la strada è lunga».

Massimo Tagino

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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