Italia
Pallavolo Massa torna in forma Bologna può soltanto guardare
MASSA. Massa incerottata ma vincente. È quella che torna da Bologna con tre punti in saccoccia e con un primato in classifica solitario riconquistato grazie al turno di riposo di Conselice a cui...
MASSA. Massa incerottata ma vincente. È quella che torna da Bologna con tre punti in saccoccia e con un primato in classifica solitario riconquistato grazie al turno di riposo di Conselice a cui hanno fatto da corollario importante nell’economia di un torneo che si giocherà fino alla fine sul filo di lana, le sconfitte di Grosseto e Castelfranco. Insomma, un turno positivo per la squadra di Grassini che, pur impegnata con il fanalino di coda del torneo, ha comunque dovuto fare i conti con le condizioni non propriamente perfette di Nannini e con l’assenza di Falaschi. Anche questa volta ottima la prova in ricezione (75% di positività) a fronte però di un servizio avversario non irresistibile. Come dicevamo tre punti preziosi al termine di una gara a cui Massa non chiedeva in fondo niente altro che quelli.
È una vittoria, comunque,Vittoria che consolida il primato in graduatoria dei ragazzi di coach Grassini.
A Bologna del resto contavano solo i tre punti e Massa li ha ottenuti. Mai come in questo caso il risultato finale era quello che contava di più. In una giornata di risultati interessanti, la Pallavolo conquista tre punti importanti sul campo di un Bologna volenteroso. Tre punti che valgono ancora di più considerando che Massa affrontava la trasferta aldilà dell’Appennino con condizioni fisiche tutt’altro che rassicuranti per alcuni dei suoi uomini chiave.
Non bisogna esaltarsi troppo perché Bologna è formazione giovane e neopromossa che sta trovando molte difficoltà in categoria ma vincere con questi numeri non è mai facile. Anche perché sotto le due torri ci sono giocatori di livello come il regista Cerquetti (ex Sant'Antioco), il libero Arnodo (ex Ravenna), il forte centrale Cau, l'anno passato in serie C ma con passate e ottime esperienze in B, e gli schiacciatori Casadio Gruessner e Valenzi. Non era facile, insomma.
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