Il Tirreno

«Non ci montiamo la testa, ma ora crediamo in noi»

«Non ci montiamo la testa, ma ora crediamo in noi»

Mister Cricca, che ha sostituito lo squalificato Danesi, sorride per il successo «Nel primo tempo siamo stati troppo imprecisi, poi nella ripresa quasi perfetti»

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MASSA. Nella remuntada che la Massese ha innescato da sei partite a questa parte c’è molto di Fabio Aliboni, centrocampista di quantità e qualità che ha messo in ordine le cose nella zona mediana del campo dal momento del suo arrivo nel mercato invernale e che ha rotto il ghiaccio ieri contro il Villabiagio con una conclusione da 25 metri di rara bellezza per potenza e precisione. L’avesse fatto Pogba un gol del genere se ne parlerebbe per un anno intero. «Sono contento – ha detto Aliboni – credo che questo sia il gol più bello della mia carriera, almeno sinora. Era una partita difficile e volevamo ottenere i tre punti a tutti i costi, dopo un primo tempo brutto nel quale potevamo segnare o anche prendere gol, nella ripresa siamo entrati meglio in campo con la voglia giusta e siamo riusciti a vincere anche riuscendo a tornare in vantaggio dopo aver subito il gol dell’uno a uno che poteva tagliarci le gambe».

Una Massese dunque non eccelsa come altre volte, persino imprecisa in diverse occasioni, che, comunque, porta a casa una vittoria assai importante per proseguire la sua marcia verso l’alta classifica. «Guardiamo una partita alla volta – ha proseguito Aliboni – e ora pensiamo alla prossima e difficile trasferta a Rieti dove ci aspetteranno al varco visto che abbiamo conquistato sei vittorie consecutive. Soprattutto nel primo tempo abbiamo peccato di imprecisione e arrivavamo tardi nelle seconde palle e certe partite si possono sbloccare anche su palla inattiva o con conclusioni da fuori, d’altro canto ne avevamo parlato in settimana e sapevamo che potevamo vincere anche così e comunque il loro portiere è stato bravo in diverse occasioni. Ripeto, la classifica non la guardiamo, andiamo avanti così senza guardare la prima o la classifica e mantenendo questa voglia».

Elogia la squadra il tecnico in seconda, Giorgio Cricca, che ieri ha fatto le veci di Andrea Danesi, fermato per un turno dal giudice sportivo. «Nel primo tempo abbiamo fatto male e non eravamo la solita Massese – ha spiegato Cricca – meglio la ripresa, merito dei ragazzi che ci hanno creduto sino all’ultimo considerando che il Villabiagio si è presentato organizzato senza chiudersi come potevamo pensare, peccato aver preso gol su un rigore ingenuo, peraltro era già stabilita la sostituzione di Perinelli che non stava benissimo. Comunque la squadra ha reagito subito trovando il gol del nuovo vantaggio. Ripeto, nel primo tempo abbiamo sofferto anche perché in mezzo al campo eravamo in inferiorità numerica, poi nella ripresa siamo passati a tre in mezzo e le cose sono andate meglio».

Alessandro Tabarrani

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