La Massese cerca il poker Il Trestina non fa paura
Gli avversari sono al penultimo posto e reduci da una serie di sconfitte Danesi vuole sfruttare il momento: «Con il collettivo si vincono le partite»
MASSA. Massese alla ricerca della quarta vittoria consecutiva questo pomeriggio nella seconda di ritorno del girone E del campionato nazionale Dilettanti. Agli Oliveti (ore 14.30) arriva il Trestina, squadra in enorme difficoltà che occupa il penultimo posto in classifica con soli sette punti all'attivo. I bianconeri di Andrea Danesi, viceversa, scenderanno in campo sulla scia dell'entusiasmo a seguito delle tre vittorie consecutive raggiunte con il Bastia in casa e con Siena e San Donato Tavarnelle in trasferta, un cambio di passo evidente che ha permesso ai bianconeri di lasciarsi alle spalle le zone pericolose tornando a mettere nel mirino la zona play off. É chiaro come l'occasione odierna sia ghiottissima e da non lasciarsi scappare per calare il poker; ciò nondimeno sarebbe pernicioso sottovalutare un avversario che scenderà in campo con grandi motivazioni senza, peraltro, granché da perdere.
Le zebre non potranno utilizzare gli infortunati Cargiolli e Del Nero così come il portiere Barsottini squalificato, con il giovane Fialdini che difenderà la porta apuana dopo l'ottima prova di Colle Val d'Elsa nella quale ha mostrato la giusta personalità e sicurezza. Anche il terzino Perinelli non è in perfette condizioni e sull'out destro dovrebbe giocare Anedda dal primo minuto, mentre il centrocampista Campinoti non è stato convocato a causa di una distorsione alla caviglia. Nella gara di andata il Trestina è riuscito a battere la Massese, un successo rimasto l'unico sino a questo momento per la squadra umbra, che, da allora, è riuscita solo a conquistare quattro pareggi, un motivo in più per Milianti & Co. per vincere e "vendicare" la beffa dell'andata. «Una sconfitta che brucia ancora - ha detto lo stesso tecnico Danesi - e che gli uomini che meritano di chiamarsi tali non possono dimenticare. I tre punti sono troppo importanti per lasciarceli sfuggire, al di là che arrivino con il bel gioco o meno».
Tutto lascia pensare che verrà confermata la formazione che ha battuto il San Donato Tavarnelle, considerando pure l'ottimo equilibrio tra i reparti che la Massese è riuscita a trovare anche con l'arrivo di un centrocampista di spessore come Aliboni. Ecco perché la formazione apuana vedrà Fialdini tra i pali, Anedda e Zambarda laterali, Aliboni e Rosaia nella linea mediana. Remorini, Fusco e Lorenzini agiranno sulla trequarti a sostegno di Falchini, ultimo terminale offensivo con la possibilità che Danesi decida di alzare Fusco a sostegno del "Falco", arretrando Remorini e Lorenzini dando vita a un centrocampo a quattro. Una formazione dunque che permette parecchia duttilità da sfruttare a seconda dell'andamento del match.
«La Massese è un gruppo vero, una squadra vera ed è con il collettivo che si vincono le partite», non si stanca mai di ripetere il tecnico zebrato. Detto questo, la Massese ha in mano il proprio destino e comunque le maggiori insidie potrebbero arrivare, oltreché da non auspicabili e men che meno prevedibili cali di tensione, dalle condizioni del terreno di gioco che, come denunciato più volte dagli stessi giocatori bianconeri e dal trainer Danesi, rischiano di diventare un ostacolo di troppo per una squadra che fa del giro palla e quindi di un certo tipo di fraseggio, una delle sue peculiarità maggiori.
Alessandro Tabarrani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
