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Aliboni per essere grandi La ricetta di mister Danesi

Aliboni per essere grandi La ricetta di mister Danesi

L’allenatore vuole un calcio spumeggiante, ma la squadra per ora zoppica

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MASSA. Non si ferma neppure con l'arrivo del 2015 il tradizionale appuntamento con "L'alfabeto bianconero", ovvero, la Massese dalla alla Z, uno screening per sommi capi che analizza l'andamento della squadra zebrata durante il 2014 con uno zoom sull'attuale campionato.

A Come Aliboni Fabio, l'ultimo arrivato in casa bianconera dopo tanti anni a Lucca e l'esperienza in Lega Pro con il Pro Piacenza, colui che dovrà prendere in mano le chiavi del centrocampo zebrato e fungere da vero e proprio metronomo dettando i giusti tempi ad una squadra che ne ha tremendamente bisogno.

B Come Barsottini Marco, giovanissimi portiere classe 1997 a cui è stata coraggiosamente affidata la porta bianconera. Dopo un inizio "timido" e giustificato dalla giovane età, l'estremo scuola Fiorentina sta dimostrando di essere un elemento affidabile e di sicura prospettiva con un rendimento in crescita costante.

C Impossibile non citare, come da tradizione, la curva "Alessandro Balloni", cuore pulsante del tifo bianconero sempre vicina alla squadra. Una certezza e un valore aggiunto per l'universo zebrato che può contare su una Curva calda, paziente e intelligente, qualità che, a ben vedere, sono sempre più difficili da trovare soprattutto tra i tifosi "da poltrona".

D Come Danesi Andrea, il tecnico dal quale la dirigenza bianconera ha deciso di ripartire per il dopo Tazzioli. Giovane, effervescente e convinto nell'adottare un certo tipo di calcio che si sviluppa tra dedizione teutonica, rapidità britannica e fantasia carioca, sta provando a ritagliarsi uno spazio importante in un campionato difficile. Sinora non sono state rose e fiori ma di attenuanti ce ne sono parecchie. Il 2015 potrebbe essere l'anno della svolta.

E Come l'estro di Simone Del Nero, di gran lunga il giocatore più importante della truppa danesiana. Con le sue otto reti ha tenuto a galla la barca che più volte ha rischiato di naufragare per troppa inesperienza, uno score comunque affiancato da giocate d'altra categoria per un player che ha vissuto da protagonista il massimo campionato. Peccato per qualche problema fisico di troppo che ne ha addirittura limitato un apporto già fondamentale.

F Come Falchini Gabriele, il puntero tornato sotto le Apuane nel mercato invernale dopo la sfortunata esperienza a Ponsacco. Un rientro che fa un po' rabbia dal momento che il "Falco", dopo le venti reti della scorsa stagione, poteva restare sin dall'inizio e magari ora la Massese avrebbe un'altra classifica.

G Un girone difficile. La Massese è capitata nel raggruppamento forse più tosto di tutta la serie D, dovendo vedersela con squadre come Siena, Ponsacco, Poggibonsi, Foligno Gualdo e via discorrendo che fanno del girone E una sorta di serie C2 vecchio stile.

H L'habitat naturale della Massese dovrebbe essere la Lega Pro (serie C per i nostalgici), una categoria che da troppi anni manca per svariati motivi. Il contorno inteso come situazione economica della città non aiuta la programmazione cominciando dalla grottesca gestione dello stadio degli Oliveti che deve essere risolta al più presto. D'altro canto il primo passo verso la gloria è avere un tetto sopra la testa che sia stabile.

I Ci vorrebbe un'Impresa domenica a Siena per portare a casa un risultato importante e tornare a parlare della Massese come la mina vagante del campionato.

L Lorenzini Luca è stata una delle più belle sorprese di questa prima parte della stagione. Lanciato senza troppe remore nella mischia da Danesi, anche Luca è un classe 1997 che ha espresso buone potenzialità riciclandosi pure come terzino, lui che nasce trequartista. Se si avrà la pazienza di aspettarlo sarà un valore aggiunto nel prossimo futuro.

M La lettera più facile: la emme sta per Massese, società che nel 2015 compirà 96 anni. Quasi cento anni di gioie e dolori e passioni e tutto quanto può portare con sè un sodalizio che meriterebbe altri palcoscenici. Tante tormente hanno provato a cancellare lo storico marchio senza tuttavia che la U.S. Massese 1919 si sia mai abbandonata all'oblio, sorretta da una tifoseria, anzi, da una curva bianconera degna di questo nome. Sempre e ovunque.

N Novità, come quelle che si attendono dal mercato, stante il ritorno di Falchini e l'arrivo di Aliboni.

La dirigenza zebrata sta lavorando per portare in bianconero anche un terzino e un esterno offensivo fuoriquota senza escludere la possibilità di arrivare ad un altro attaccante.

O Sono otto i pareggi conquistati dalla Massese dopo sedici giornate di campionato. Un numero che poteva essere minore se fosse arrivata qualche vittoria in più sfuggita, talvolta per mancanza di cinismo, talaltra, mettiamola così, per peccati di gioventù.

P Come i tanti punti lasciati per strada dalla truppa bianconera.

Come sopra ricordato, con maggiore cinismo i pareggi sarebbero stati minori, così come le sconfitte (comunque poche) a fronte di un numero maggiore di successi che oggi consegnerebbero alla piazza una classifica decisamente più interessante.

Q Quattro è il numero delle vittorie e delle sconfitte collezionate in pari numero dalla Massese in questa prima parte di stagione.

R Come Remorini Matteo, esterno offensivo fondamentale per trarre il meglio dall'identità di gioco professata da Danesi.

Non a caso quando il "Remo" si è beccato tre giornate di squalifica sono arrivate altrettante sconfitte.

S Come la Svolta attesa con l'arrivo del nuovo anno. Il 2015 dovrà essere l'hanno su cui edificare i prossimi successi che riportino la Massese là dove merita. Tutti dovranno fare la loro parte a partire dalla dirigenza passando dai tecnici e dai giocatori con il supporto, imprescindibile, dell'amministrazione comunale a livello logistico.

T Il 2014 è stato anche l'anno dell'addio di Fabrizio Tazzioli dopo tre stagioni passate sulla panchina bianconera nel quale il trainer di Barga, oggi impegnato nel disperato tentativo di salvare il San Marino, ha ottenuto una promozione dall'Eccellenza, un secondo e un quarto posto in serie D con annessa partecipazione ai play off.

U L'Urgenza di cambiare rotta è stata mitigata dalla vittoria, ancorché sofferta, sul Bastia che ha allontanato la Massese dalla zona pericolosa. La prossima sfida di Siena, al di là del risultato, sarà un banco di prova eccellente per capire se la squadra di Danesi ha davvero cambiato marcia.

V Ventuno sono le reti realizzate dalla Massese a fronte delle venti subite. Praticamente una parità nell'offendere e nel difendere che ha impedito di stazionare in posizioni di classifica più gratificanti.

Z È stato un andamento zoppicante quello dei bianconeri nel girone di andata. La continuità di risultati necessaria per raggiungere obiettivi di un certo tipo è mancata dinanzi ad una dinamica che, ad esempio, non ha ancora visto vincere la Massese lontano da casa in questo campionato. E se la prima volta fosse Siena?

Alessandro Tabarrani

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