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Le vecchie glorie azzurre in campo per gli alluvionati
Una manifestazione domenica prima e dopo la partita contro l’Ascoli Turotti e la sconfitta con la Reggiana: «Partiti male e dopo abbiamo sprecato»
CARRARA. Anche le vecchie glorie della Carrarese anni '80 si mobilitano per gli alluvionati di Carrara. Domenica prossima in concomitanza con l'incontro di campionato Carrarese-Ascoli (fischio d'inizio ore 14,30) gli ex giocatori azzurri si esibiranno in un giro d'onore intorno al terreno dello stadio dei Marmi nel prepartita per salutare il pubblico e commemorare tutte le persone che amavano la maglia della Carrarese e che in questi anni ci hanno lasciato: Davide Lorieri, Lauro, Cimino, Robe' Cini, Lisa, Baffo, Yanez, Ste' Rossi, Tana, Nicola Beretti, Romeo, Mariolino, Giannina, Uanaghetu, Gianni Fiorini, il professore Benito Mannoni, Vincenzo Forno e Andrea Tagliaferri. Aderirano tanti campioni del passato come Lombardi, Aliboni, Corsi, Del Nero, Cacciatori, Savino, Di Carlo, lo stesso Remondina attuale tecnico della Carrarese e tanti altri.
Una vera e propria rimpatriata a scopo benefico che proseguirà dopo la partita alle ore 18 presso il Circolo Arci Nuvole Rapide in vicolo Mazzini a Carrara per una festa a buffet con una consumazione inclusa (dal costo di 10 euro) al quale parteciperanno tutte le vecchie glorie. Metà incasso andrà in beneficenza alle persone alluvionate di Marina di Carrara.
Per informazioni chiamare Damiano (340-3334182) oppure la pizzeria Il Delfino (0585-282323; 345-6967922). Visto la posta in palio, gli organizzatori sperano nella partecipazione del maggior numero possibile di persone per dare una mano alla città di Carrara in questo momento di difficoltà. Il dopo Reggiana.
Turotti commenta. Il direttore generale Sandro Turotti commenta la sconfitta per 1-3 subita contro la Reggiana. Il dg azzurro promuove la reazione positiva della squadra, ma boccia l'approccio alla partita che ha portato al doppio vantaggio granata. «In 50-60 minuti – osserva Turotti - ho visto la Carrarese costruire così tante palle-gol come mai prima. La squadra ha fatto di tutto per rimontare. Dall'altra parte però non mi è piaciuta la prima mezzora. Male l'approccio alla gara e i primi due gol. Con un po' più di attenzione quelli erano due gol evitabili. Peccato, perché questa contro la Reggiana era l'occasione giusta dopo il Pisa per dare continuità al nostro cammino. Per giusta gli avversari ci hanno concesso molto, quindi con qualche errore in meno adesso saremmo a parlare di un'altra partita e di un altro risultato. Anche il terzo gol è stato subìto in maniera ingenua, ma ci può stare, perché la gara era finita e in quel momento la Carrarese era tutta riversata in avanti alla ricerca del pareggio. Io sono arrabbiato per i primi due gol. Di fronte avevamo Ruopolo che conosco molto bene. Lui ha lottato per andare in serie A e quando affronti giocatori di quel calibro bisogna sempre stare attenti: se normalmente si va a 1000, bisogna essere a 2000, perché quei giocatori ti puniscono al minimo errore. Ruopolo quest'anno non aveva quasi mai segnato, ma se è in giornata può fare molto male: con lui i margini di errore concessi sono zero. Ripeto, sono contento della prestazione, della reazione e delle 7-8 palle gol. A volte capita di non concretizzare, pazienza, però la prima mezzora è andata male. Dobbiamo ancora superare il nostro esame di maturità che ci deve portare ad una maggiore continuità, altrimenti la vittoria di Pisa rimarrà fine a se stessa. Anche la Reggiani ci ha fatto i complimenti, il loro allenatore Colombo alla fine mi ha fatto una battuta: «Esco col passamontagna». Peccato che con i complimenti non arrivano i punti».
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