«Gol visto da tutti ma non dall’arbitro come si fa a vincere?»
Mister Remondina infuriato nel dopopartita con l’Ancona Carrarese dopo 5 pareggi cerca ancora il primo acuto
CARRARA. «C’è poco da dire: era gol e il direttore di gara non ce l’ha convalidato, spiace davvero perché in una partita così chiusa poteva essere l’episodio che risolveva il match a nostro favore».
E’ amareggiato mister Gian Marco Remondina davanti ai cronisti al termine di Carrarese-Ancona, ennesimo, il sesto, pareggio consecutivo.
Troppo stanca la squadra per i numerosi impegni ravvicinati?
«I giocatori come Teso, Sbraga, Castagnetti e Merini hanno sempre giocato, gli altri invece li ho sempre fatti ruotare. Gnahore? Anche stasera (venerdì sera per chi legge, ndr) ha fatto intravvedere ottime giocate, ma deve ancora integrarsi nel calcio italiano. Deve essere più rapido e preciso» ammonisce il trainer azzurro.
I cambi? «Ademi è entrato subito con grande voglia, sono felice del suo ingresso. Anche Belcastro, ad esempio, deve essere sempre decisivo quando entra».
E per vincere? «Serve qualcosa in più. I giocatori sono i primi rammaricati, ma la strada è quella giusta e loro lo sanno».
Nel prossimo turno il derbissimo con la Lucchese.
«Difficile dire che vinceremo sempre. Preferirei raccontare di una partita con un solo tiro nostro ed una nostra vittoria, prima o poi capiterà di vincere senza dominare sul gioco. Spero arrivi al più presto la vittoria, me lo auguro con tutto il cuore».
Sul neo acquisto Di Nardo, parole di fiducia del tecnico: «Quando avrà nelle gambe mezz’ora riuscirà a decidere le partite. La qualità con lui cresce molto, sarà fondamentale anche per la crescita di tutto il gruppo».
«Un grande giocatore – ribadisce anche Michele Castagnetti parlando del nuovo arrivato – un grande curriculum alle spalle, è un acquisto importante e che ci fa capire che la società è vigile e salda dietro di noi».
Una partita più di quantità che di qualità quella del regista azzurro, che si dice «dispiaciuto per l’ennesimo pareggio. Siamo stati pericolosi a tratti e rischiato praticamente zero».
Dispendio fisico e psicologico? «Mentalmente siamo tranquilli, ovviamente lo spezzatino del campionato è un fattore quando ci si ritrova a giocate tre volte in una settimana. Ma posso confermare che una volta in campo alla stanchezza non ci si pensa più».
Grande prestazione anche per Filippo Berra, una delle note più liete della Carrarese in questo inizio di stagione. Dai tempi di Piccini non si vedeva un esterno basso solcare così costantemente la fascia di competenza.
«Dopo l’infortunio in Nazionale sto tornando al mio livello di condizione ideale. La vittoria? Ci manca davvero pochissimo per agguantarla – commenta – spero che la fortuna finalmente guardi dalla nostra parte, in quel caso si potrebbe puntare davvero in alto».
Emozionato per il derby con i rossoneri? «A dire il vero la piazza di Carrara mi ha da subito stupito per il calore dei tifosi e per come siano attaccati alla squadra. Certamente non sarà una partita come le altre, sono certo che i tifosi si faranno sentire e come».
Saverio Beghè
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