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«Prima il mondiale, poi un figlio» I desideri della bella Picci

«Prima il mondiale, poi un figlio» I desideri della bella Picci

MASSA. «Siamo esperte e sappiamo il fatto nostro. Ho 35 anni ma il mio fisico è come quello di una ragazzina». A parlare è Francesca Piccinini, la schiacciatrice massese della nazionale che ieri ha...

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MASSA. «Siamo esperte e sappiamo il fatto nostro. Ho 35 anni ma il mio fisico è come quello di una ragazzina». A parlare è Francesca Piccinini, la schiacciatrice massese della nazionale che ieri ha fatto il suo esordio ai mondiali di pallavolo. Il campionato iridato va in scena per la prima volta in sei città italiane (Bari, Modena, Roma, Trieste, Verona e finali a Milano). Finita o mai iniziata quella degli uomini in Polonia, la pallavolo passa nelle mani delle signore che ieri hanno cominciato il loro cammino a Roma contro la Tunisia. Ed è tornata in campo metà della formazione dei sogni, tre settimi di quella squadra capace del miracolo: portare l'Italia sul tetto del mondo nel 2002. Vale a dire: Eleonora Lo Bianco, Paola Cardullo e soprattutto Francesca.

La Piccinini, detta Picci, può chiudere la sua esperienza in nazionale, dopo ben 469 presenze, col botto. Era il 1995 quando fu convocata per la prima volta, esordendo in un match contro gli Stati Uniti, perso dalle azzurre con il risultato di 3-1. Picci si era raccontata al settimanale del Corriere della sera Io donna, rivista patinata che l’ha messa in copertina proprio un paio di giorni dopo la debacle di Balotelli e compagni. Lei ha parlato poco del passato, tanto del presente e si è augurata un futuro da mamma e da stilista.

La cosa a cui Picci non sa resistere sono le scarpe con il tacco. «Ne avrò 200 paia - dice rispondendo a una domanda del settimanale -, ma ho il 42, difficile trovarle. Le compro anche piu piccole, mi fanno male e non le metto». Oltre le scarpe Francesca rivela un animo da artista: «Amo dipingere quadri astratti a olio, rispecchiano il mio stato d’animo. Tra gli artisti contemporanei ho un debole per Banksy e Pao. Poi ci sono i viaggi, ho girato il mondo con il volley ma ho visto solo palestre e aeroporti. Appena avrò tempo di fare la turista e fermarmi più di quattro giorni in un posto voglio tornare ovunque sia stata. Cominciando dagli Stati Uniti. Sogno di farli coast to coast, di visitare San Francisco».

Francesca è una bella donna. Davvero bella. Normale che il discorso, oltre che allo sport, virasse sull’amore. E qui lei ha dato il meglio di sé come risposte. «Dal punto di vista sentimentale sono serena e tranquilla. Penso sia una fortuna avere vicino una persona che rappresenta l’altra tua meta». Picci vuole un figlio. «Bisogna farlo con la persona giusta. Dopo i mondiali sarebbe un bel regalo».

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