«Ho sentito contestare, meglio se restano a casa»
Mister Danesi punta il dito contro la tribuna: «Abbiamo fatto esordire i giovani, non meritiamo un trattamento del genere. Gli errori ci sono, ma abbiamo vinto»
MASSA. Il tecnico bianconero Andrea Danesi è un fiume in piena quando giunge nella sala stampa degli Oliveti, nonostante la vittoria della sua squadra. Il trainer bianconero vuole una maggiore attenzione da parte dei suoi ragazzi che, se da una parte ne hanno fatti quattro, è pur vero che sono stati infilati due volte da una squadra che in partita non c’è mai stata. «Quando si hanno due, tre palle gol importanti come quelle del primo tempo almeno una bisogna buttarla dentro. Bisogna dunque lavorare e martedì faremo nuovamente doppio allenamento, sino a che prenderemo gol faremo doppia seduta il martedì perché una grande squadra non può permettersi cali di concentrazione. Posso anche dire che i ragazzi hanno giocato bene però bisogna mettere davanti gli errori e limare i nostri difetti che sono ancora tanti».
Peccato per l’espulsione di Cargiolli che poteva essere evitata; tuttavia, Danesi si dice arrabbiato per un’altra cosa. «Quando un giocatore arriva stremato al novantesimo degli errori ci possono stare – ha tuonato il tecnico bianconero – chi invece non dovrebbe commettere errori sono quelli che stanno in tribuna visto che anche oggi ho sentito gente che contestava la squadra quando vinceva, questi signori farebbero bene a stare a casa perché non li ritengo tifosi importanti per la Massese. Chi paga può dire tutto quello che vuole però alla fine non si pretenda che la squadra vada a salutarli, la squadra va a salutare i ragazzi della curva che urlano, incitano e si spellano le mani per incitare la squadra. Nessuno ha detto che ha esordito un giovanotto del ‘97 che arriva dalla Juniores e solo per questo bisognerebbe applaudire mezzora al di là del risultato. Mi chiedo da quanto tempo a Massa non veniva fatta una scelta così valorizzando un ragazzo della Juniores, senza contare che abbiamo anche il portiere del ’97. Questa scelta coraggiosa sostenuta da tutto lo staff tecnico è stata fatta in un momento dove ci sono piovute talmente tante critiche che nei giorni scorsi bisognava girare con l’ombrello. La squadra è stata grande a sostenere questa scelta e il ragazzo è sceso in campo con personalità e può fare ancora meglio».
Ed eccolo il giovane Andrea Lorenzini che non ha nascosto una certa emozione. «Era già bello allenarsi con la prima squadra figuriamoci giocare dall’inizio – ha detto Andrea – ringrazio i compagni per la mano che mi hanno dato, all’inizio un po’ ero emozionato ma con il passare dei minuti è passato tutto. Sono davvero felice».
Alessandro Tabarrani
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