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Motocross, Alessandro Galia vince i Cento Laghi

LUNIGIANA. Alessandro Galia vince il 31' trofeo "Piola" di motocross categoria Esperti mx2 a Miscoso. Domenica scorsa, nella bellissima cornice del "Parco dei Cento Laghi", il pilota Valtaveronese...

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LUNIGIANA. Alessandro Galia vince il 31' trofeo "Piola" di motocross categoria Esperti mx2 a Miscoso. Domenica scorsa, nella bellissima cornice del "Parco dei Cento Laghi", il pilota Valtaveronese Alessandro Galia torna di nuovo ad imporsi su tutti e lo fa con una corsa fantastica che gli consegna il 31esimo trofeo “Piola” categoria esperti MX2. Dopo la sfortunata qualifica della mattina, causa una brutta caduta, Galia si riscatta con due manche di gara praticamente perfette, condotte all'attacco dal primo all'ultimo giro e chiuse rispettivamente al secondo e al primo posto, posizionamenti che gli permettono di aggiudicarsi il prestigioso trofeo. Grande felicità per il pilota di Monti, che ha voluto dedicare la vittoria – “ai miei amici che erano li a tifare per me. Se non fosse stato per il loro supporto, non avrei mai e poi mai fatto una seconda manche di quel livello, considerata la botta al piede che avevo riscontrato nella prima manche”.

«Tengo davvero a ringraziarli per il calore che ho provato vedendo il loro tifo e che mi ha permesso di correre ugualmente nonostante il dolore fosse fortissimo”- spiega il campione – un grazie va anche al motoclub Pontremoli e ai miei genitori, sempre presenti al mio fianco». Nel campionato toscano, al primo anno nella categoria Esperti, Alessandro Galia sta davvero ben figurando, ritrovandosi in seconda posizione generale: «Spero di finire così il campionato per poi iniziare una preparazione invernale che mi porti ad arrivare ad un livello ancora più alto giusto per capire cosa poter fare il prossimo anno».

Un avviso finale Alessandro lo riserva agli sponsor, di questi tempi sempre più difficili da trovare: «Sarà sempre più dura perché io continuo a migliorare e a dovermi allenare tanto, ma gli sponsor faccio sempre più fatica a trovarli e questo mi preoccupa», conclude il crossista. (s.b.)

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