Il presidio
La Spintermar battuta a Prato sul filo di lana
CARRARA. Nuova sconfitta per la Spintermar di coach Andrea Cristelli, sconfitta a Prato 98-94, al termine di una gara giocata punto a punto fino alle battute finali. Ancora una volta i gialloblù...
CARRARA. Nuova sconfitta per la Spintermar di coach Andrea Cristelli, sconfitta a Prato 98-94, al termine di una gara giocata punto a punto fino alle battute finali. Ancora una volta i gialloblù hanno dato prova di possedere le capacità per puntare alle prime posizioni del campionato regionale C2 basket, ma finiscono poi per perdersi al momento decisivo. Eppure, l’incontro era importante per entrambi i quintetti, dal momento che il Prato sta lottando per la salvezza e i marmiferi devono far punti per i play off. La squadra apuana ha perso anche la possibilità di dimezzare lo svantaggio sul Grosseto, battuto dall’ospite Costone Siena. La Spintermar è scesa in campo priva del play under Poggi e del pivot Giuseppe Carmignani. Già durante la prima frazione si capisce chiaramente che gli attacchi prevalgono nettamente sulle difese, come dimostrano anche le ben 25 triple complessive (12-13 il computo) messe a segno nella gara. La prima frazione si chiude con i padroni di casa avanti di una sola lunghezza (29-28). Nel secondo tempino, è la Spintermar a chiudere a +1 (51-52). Il terzo minitempo termina in parità (72-72). L’ultima frazione è caratterizzata ancora da equlibrio, fino a quando i locali riescono a piazzare un parzialino di 5-0 che risulta decisivo per le sorti del match. Tra le fila carraresi hanno chiuso in doppia cifra ben 5 giocatori: la guardia-ala Graziano Cavazzon (25), la guardia Lorenzo Falconi (22), il play Alessandro Picchianti (12), il play-guardia Maurizio Giusti (14) e l’ala Mattia Sacconi (19). La difesa apuana, però, ha incassato quasi 100 punti, che sono sicuramente troppi. Alla fine, dunque, ancora un’occasione sprecata per la Spintermar. Quando il team marmifero riesce ad imporsi, come nell’ultima gara interna, ciò avviene grazie a singoli pezzi di bravura individuali, perché anche se gli atleti sono sicuramente capaci, il gioco di squadra non sempre si dimostra adeguato alla situazione.
David Chiappuella
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