Il Tirreno

Palestre in crisi? Gymnasium controcorrente

Palestre in crisi? Gymnasium controcorrente

Antonio Dell’Amico spiega: «Avanti tutta perché ho fatto investimenti sulla qualità dei servizi»

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MASSA. La pesante crisi economica che ancora affligge il Belpaese ha colpito un po’ tutti i settori della società. Un paese in ginocchio che non riesce più nemmeno a coltivare come vorrebbe il benessere sia fisico che psichico attraverso l’attività sportiva tanto che pure il settore del Fitness e del Body Building sta subendo gli effetti della recessione prima e della stagnazione poi con cui l’Italia, è proprio il caso di dire, sta facendo i conti con la conseguente perdita di ricchezza soprattutto nello strato medio della società.

Naturalmente la provincia apuana non fa eccezione dinanzi alle molte attività che hanno serrato i battenti e alle molte altre che stanno per farlo, comprese diverse palestre della zona. Una situazione difficile che però ha trovato anche imprenditori capaci di affrontare la crisi di petto investendo ancora nella qualità dei servizi e cercando invece di risparmiare laddove possibile. E’ il caso di Pier Antonio Dell’Amico, titolare della palestra “Gymnasium”, ex campione di Culturismo a livello internazionale e uno dei primi, se non il primo, ad aprire una palestra di body building a Massa nel lontano 1982 con l’”Acquaverde”. «In effetti tutti i settori stanno soffrendo così come le palestre – ha detto Dell’Amico – e il giro d’affari, secondo le ultime stime, ha avuto un calo medio nazionale attorno al trenta, quaranta percento. Purtroppo molte famiglie fanno fatica ad arrivare a fine mese e si taglia sulle cose non indispensabili nonostante la cultura del corpo e dello stare in forma sia ancora ben radicata nel paese. Non a caso le uniche attività che sono cresciute negli ultimi anni sono quelle legate proprio alla crisi, come chi si occupa dell’acquisto dell’oro o, paradossalmente, il gioco d’azzardo a dimostrazione che le persone le tentano tutte di fronte alla disperazione. Tuttavia, personalmente, non posso lamentare cali e questo non so a cosa sia dovuto, quello che so è che ho fatto degli investimenti per mantenere alta la qualità del servizio».

Una politica che, evidentemente, in tempi di vacche magre ha comunque i suoi positivi riscontri. «Credo che quando ci si trova di fronte ad una crisi del genere – ha aggiunto Dell’Amico – sia importante cercare di mantenere alta la qualità sei servizi offerti, cercando di risparmiare su altre cose; ad esempio, noi abbiamo fatto interventi sull’impianto elettrico per ridurre i costi attraverso i pannelli solari o i fari a led. Insomma, crisi o non crisi, non bisogna mai cercare di risparmiare a discapito del servizio offerto». Ma, d’altro canto, certe cose si imparano con l’esperienza, un’esperienza più che trentennale nel settore come quella di Per Antonio Dell’Amico. (A.T)

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