Il Tirreno

Carrarese, arriva mister Remondina

di Luca Santoni

L’entusiasmo del nuovo tecnico: era tanto che sognavo questa panchina, la mia testa ora sarà solo per la maglia azzurra

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CARRARA. Gian Marco Remondina è il nuovo allenatore della Carrarese. L'ipotesi, già anticipata nei giorni scorsi, è divenuta certezza ieri pomeriggio, quando la società di piazza Vittorio Veneto ha ufficializzato l'esonero di Maurizio Braghin. La panchina azzurra è stata affidata a Remondina, affiancato dal fedelissimo Andrea Tedeschi, che entrerà a far parte dello staff tecnico come collaboratore. Questa mattina alle ore 12 si terrà la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico presso la sala stampa dello stadio dei Marmi. Remondina (che ha battuto in volata l'altro papabile Francesco Buglio) è conosciutissimo in città. Nativo di Rovato, in provincia di Brescia, è di fatto un “carrarino” d'adozione. Sua moglie è di Carrara e ha casa a Marina. Grande ex azzurro, per quattro stagioni da giocatore ha indossato la maglia della Carrarese: dall'81-82 all'84-85, con un primo posto in C2, terzo, quarto e tredicesimo posto in C1, inframezzati dalla vittoria della Coppa Italia di Serie C nell'83. Tecnico che crede nel lavoro, arriva dall'esperienza con la Feralpi, e prima ancora con Spal e Verona. «Sono felicissimo, vengo con entusiasmo. Adesso bisogna avere il tempo di capire quali sono le problematiche della squadra». Sono le parole a caldo di un Remondina che non sta nella pelle. «Era tanto che sognavo questa panchina. Per chi ha lottato per questa maglia, diventare allenatore della Carrarese è una cosa importantissima. La mia testa da questo momento sarà solo per questa maglia ed è quello che pretenderò dai giocatori, e da tutti quelli che mi lavoreranno attorno». Dichiara il nuovo mister che questa mattina terrà il suo primo faccia a faccia con la squadra, seguito nel pomeriggio da una seduta di allenamento tecnico-tattico. «Non ho mai lavorato con qualcuno dei giocatori in rosa, ma nel corso di questi anni me li sono quasi tutti trovati di fronte come avversari. La trattativa con la dirigenza? Nella figura del direttore generale Sandro Turotti e nella proprietà ho trovato persone che hanno la voglia di fare bene. Turotti è il primo deluso dell'attuale situazione e c'è la volontà di fare le cose come si deve. Questa è stata la cosa principale che mi fa pensare in positivo e credere che la situazione possa svilupparsi nel modo migliore». Per quel che riguarda il contratto: «È fino a giugno. Io ho sempre fatto contratti di un anno. Non mi piace andare oltre, perché poi ognuno decide la strada da prendere. Se le cose vanno bene e gli obiettivi collimano, si va avanti, altrimenti ci si saluta. Non mi sono mai piaciuti legami pluriennali, specialmente in Lega Pro dove i contratti pesano».

Giudice sportivo. Il giudice sportivo ha squalificato per un turno Maikol Benassi, Marco Tognoni e Luca Belcastro, ammonito sotto diffida.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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