Il Tirreno

Mister Tazzioli: «Proverò soluzioni diverse»

di Aldo Antola
Mister Tazzioli: «Proverò soluzioni diverse»

Il tecnico bianconero non esclude un ritorno alla punta unica: «E’ una squadra molto giovane e in questo momento i più esperti sono purtroppo infortunati»

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MASSA. Sembra non arrestarsi più la discesa della Massese e questo fa ancora più impressione se pensiamo alla differenza fra le prime cinque giornate e le ultime quattro: nelle prime punteggio pieno, 15 punti, nelle seconde quasi zero, 1 solo punto ed ottenuto con un rigore a tempo scaduto. Tutto questo sta facendo scalpore in città, fra i tifosi ma anche nella stessa società. Ed allora abbiamo provato ad esaminarne le cause ed i rimedi col tecnico bianconero Fabrizio Tazzioli, dopo che ieri il presidente Giorgio Turba ha annunciato rinforzi.

Allora mister cosa sta succedendo a questa squadra? «E' difficile da capire una simile involuzione – confessa Tazzioli – anche se sappiamo che abbiamo una squadra troppo giovane. Analizziamo dunque la gara di ieri, abbiamo giocato in avanti dal primo al novantesimo minuto senza finalizzare ed abbiamo preso le due reti negli unici contropiede. Dunque a parte l'età bisogna modificare qualcosa, tutte le squadre che abbiamo incontrato giocano chiuse, in contropiede e quindi quando andiamo in avanti troviamo tutti gli spazi intasati, diventa difficile, malgrado questo sia col Thermal che con l'Imolese abbiamo avuto tante occasioni per segnare».

Dunque il problema è l'attacco?

«La difesa malgrado le sconfitte resta sempre la migliore del campionato con 6 reti subite e dunque serve segnare. Purtroppo spesso è stato anche questione di sfortuna con palloni che ad un metro non siamo riusciuti a cacciare in rete, è anche un momento particolare».

Abbiamo parlato dei giovani, quattro in campo sono abbligatori ma metterne sei non è esagerato?

«Purtroppo questo è il problema, dall'inizio ci manca qualche esperto in più perchè quelli che abbiamo sono stati fuori per infortunio, vedi Falchini, Gialdini e Ceciarini».

Può essere anche questione di qualità?

«Certo non abbiamo più gli elementi della scorsa stagione che hanno fatto quasi 60 reti ( Taddeucci, Lombardi, Vita, Bartolomei, Biagini) ma sapevamo che rinnovando la squadra avremmo avuto bisogno anche di più tempo. Ora dovremo lavorare di più. In settimana proverò soluzioni diverse, non è escluso il ritorno ad una punta con i trequartisti alle spalle, insomma ne parleremo fra tutti, Comunque non è il caso di disperarsi ora, sapevamo che non c'era da esaltarsi prima per le cinque vittorie consecutive come non è ora il caso di deprimersi. Infondo siamo sempre li vicino alle prime anche se Lucchese e Correggese hanno potenzialità in più».

Si sente in pericolo ora per la panchina, la società ha detto qualcosa?

«Quando questa estate abbiamo parlato era stato chiarito che ci sarebbe stato in ridimensionamento del budget e col presidente ed i dirigenti avevamo parlato di una squadra che avrebbe puntato molto sui giovani da valorizzare, quindi da salvezza tranquilla anticipata, poi se fosse arrivato qualcosa in più tanto meglio. Quindi non ho preoccupazioni di sorta, lavoro in linea con la società. Poi per quanto riguarda gli allenatori sappiamo che le cose possono cambiare».

Sarà rinforzata la squadra?

«Siamo vigili sul mercato ma al presente serve subito riprendere a far punti, raschiare tutti insieme il barile e poi con la riapertura del mercato apportare i giusti correttivi».

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