Il presidio
«Lavoriamo sui cali di tensione»
Coach Gazzotti fa i complimenti alla Wts: adesso attendo il vero Fabio Muzio
MASSA. «L'esordio è sicuramente da catalogare come positivo. Abbiamo disputato una buonissima partita, giocando una pallavolo molto piacevole anche per coloro che sono accorsi ad assistere. Dovremmo assolutamente evitare di ripetere quei cali del terzo set, perché non sempre le partite finiscono dopo i primi due parziali conquistati con forza. In questa occasione abbiamo fatto rientrare Sassuolo, prolungando la partita e correndo anche il rischio di gettare via tutto con l'incubo tie. Cose assolutamente da non ripetere. Sarà adesso nostro obiettivo primario migliorare per quanto riguarda la continuità di rendimento. Non è facile, e sempre possibile, mantenere alti i ritmi in avvio di gara. C'è comunque da parte nostra la volontà di continuare a d esprimerci su questi livelli anche nelle prossime partite». Questa la disamina di mister Marco Gazzotti nel day after la vittoria esterna della sua WTS in casa di Sassuolo. Una gara che lo ha soddisfatto, al di là del calo accorso durante il terzo parziale che ha concesso ai padroni di casa di rifarsi sotto. Una partita che ha dimostrato ancora una volta - dopo le amichevoli del pre campionato - la compattezza dell'organico massese e la validità del lavoro svolto in sede di preparazione.
Appare chiaro, alla luce di questa vittoria alla prima, di come quei successi non fossero stati solo frutto del caso. Una gara che ha lasciato anche ottimi spunti su cui lavorare in vista delle gare future. Su tutti, come espresso in sede di commento, quello inerente alla continuità di rendimento. Non sarà sempre possibile reggere sempre ritmi forsennati ma, soprattutto, bisognerà evitare di concedere il fianco all'offensiva avversaria, credendo di aver già chiuso la gara. Della contesa, anche se ancora non al meglio per via dell'infortunio, ha fato parte anche Fabio Muzio. Per l'opposto napoletano alcune azione degne di nota, che ne hanno evidenziato, se ancora ve ne fosse bisogno, tutto il valore dell'atleta.
«Il valore di Fabio non si discute. Lui dovrà lavorare più degli altri per mettere carico nelle gambe, poiché urtroppo a causa di tante vicissitudini fisiche, dal polpaccio alla caviglia in ultimo, non ha avuto grandi possibilità di allenarsi assieme ai suoi compagni», le parole del tecnico modenese.
Nicola Torri
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