Meteo
Azzurri, Turotti: «Pazienzate, siamo ripartiti da zero»
Il direttore ricorda che la preparazione è iniziata con una settimana di ritardo e i rinforzi arriveranno
CARRARA. L'intenzione resta sempre quella di costruire qualcosa d'importante per il futuro e fare bene, ma questa Carrarese ha bisogno di tempo. Purtroppo il disastro dell'anno scorso ha costretto un po' tutti a ripartire nuovamente da zero. Con una rosa rinnovata e i “cantieri” ancora aperti, la squadra fatica ad assimilare concetti nuovi e a far sua un'identità ben definita: per raggiungere certi obiettivi bisogna avere pazienza. E' questo in sintesi il concetto che trapela dalle parole di Sandro Turotti dopo l'amichevole giocata a Sarzana contro il Chiavari. «Come il mister – ha dichiarato ieri il direttore azzurro - a me non piace trovare alibi o scusanti. A me piace dire la verità su certe cose. Durante la conferenza stampa dell'altro giorno ho parlato chiaro, ho parlato di debiti, della costruzione di una società e di tante altre cose. Io voglio continuare a parlare chiaro. Dare adesso dei giudizi su amichevoli estive mi sembra un paradosso, anche perché è difficile che tutto funzioni bene ad agosto. Sulla partita, posso dire che abbiamo giocato contro un avversario in buone condizioni. In attacco abbiamo fatto fatica, ma ci mancavano Merini e Beltrame. Dietro, se andiamo ad analizzare, gli avversari non calciano quasi mai in porta e questo è un aspetto positivo. Comunque non si possono trarre conclusioni o dare giudizi dopo queste gare amichevoli, dove si fanno tanti cambi ed esperimenti. Al di là delle varie considerazioni che si possono fare – continua Turotti - siamo indietro di una settimana a livello di preparazione, perché abbiamo iniziato più tardi di tante squadre, un po' per scelta, un po' per altri motivi. Poi non dimentichiamo che in rosa abbiamo tanti ragazzi giovani che fanno una preparazione vera per la prima volta. La squadra ha cambiato completamente tutto, compreso l'allenatore, e quindi ci vuole un po' per assimilare gli schemi. Bisogna avere un po' di pazienza e un po' di tempo. Ad esempio la nostra squadra gioca col trequartista, ed è una novità. Belcastro l'anno scorso ha giocato dietro una punta, ma è diverso che giocare dietro due punte. Questo comunque non vuol dire nulla e non voglio cercare scusanti. E' chiaro però che abbiamo bisogno di un po' di tempo. La squadra non è ancora completa. Faccio un altro esempio: il serbo Nikodijevic, è un ragazzo arrivato l'altro giorno, ha fatto due mezzi allenamenti con noi, non conosce l'italiano. Non potevamo certo aspettarci tre gol contro il Chiavari».
Una precisazione d'obbligo: Nikodijevic ha giocato nel Fudbalski Klub Boracjak quando questo era nella serie A serba, non in B. L'attaccante serbo continuerà il periodo di prova, mentre ha lasciato il gruppo azzurro il terzino sinistro Romiti, ex Gavorrano. Il direttore ha promesso almeno altri quattro rinforzi, però la Carrarese dovrà operare sul mercato con accortezza e facendo bene i suoi conti. Probabilmente la squadra verrà completata anche il 2 settembre, nel giorno di chiusura. Adesso il primo step è quello di dare un'identità alla squadra, poi alla fine si tenterà di inserire due-tre rinforzi che potranno fare la differenza.
Luca Santoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
