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Angelotti, il primo pilastro bianconero

Angelotti, il primo pilastro bianconero

Il centrocampista sarà confermato anche per il prossimo anno. «Siamo già forti»

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MASSA. Ripartire dall’ossatura della rosa di quest’anno per puntare in alto. È opinione comune di tifosi e addetti ai lavori che la Massese non abbia bisogno di grandi rivoluzioni per affrontare la lotta per la promozione nella prossima stagione, un’opinione che, a maggior ragione, trova terreno fertile tra gli stessi giocatori zebrati. Il fatto è che, al momento, è prematuro fare previsioni su chi andrà via e chi rimarrà, ciò nondimeno la maggior parte dei protagonisti del campionato appena concluso resterebbero volentieri in bianconero. Tra questi non può mancare l’eclettico Davide Angelotti, un giocatore che tutti vorrebbero avere per la sua duttilità tattica che lo porta, all’occorrenza, a ricoprire un po’ tutte le posizioni del campo dalla cintola in su.

«Certamente resterei volentieri – ha detto Angelotti – al momento però non ho ancora parlato con nessuno. Sentendo anche gli altri compagni, la volontà è quella di vestire ancora una volta la maglia della Massese, stante eventuali offerte da categorie superiori di fronte alle quali sarebbe difficile rifiutare. Personalmente comunque sono in attesa di parlare con la dirigenza per capire quali siano le intenzioni per la prossima stagione e credo comunque che ripartire dalla base di quest’anno sia fondamentale per puntare in alto e giocarsi la promozione in Lega Pro, senza grandi stravolgimenti».

Sarà soprattutto importante assicurarsi i giusti giovani, quei fuoriquota in grado di agevolare il salto di qualità, visto che le intenzioni societarie, nonché del tecnico Fabrizio Tazzioli (se resterà), sono quelle di formare una squadra giovane guidata da sette/otto giocatori più esperti. «Servirebbero davvero pochi innesti – ha concluso Angelotti -, più che altro serviranno giovani forti integrati con i giusti giocatori più esperti. Basta davvero poco, confermando la base di questa stagione il lavoro sarebbe fatto per tre quarti». Già i giovani che hanno esordito quest’anno hanno dimostrato di poter fare la loro parte in favore della causa, si tratterà invece di individuare quegli elementi nati nel 1994 e nel 1995 in grado di affrontare la serie D da protagonisti, considerando che dal punto di vista dei classe 1993 la Massese è messa piuttosto bene con Zambarda, Diego Vita e Tozzi.

La truppa zebrata si allenerà questo pomeriggio (partitella a ranghi misti con in prova alcuni giovanotti che verranno osservati dai tecnici bianconeri) per poi chiudere ufficialmente la stagione con la seduta di venerdì.

Alessandro Tabarrani

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