Italia
Carrarese, guai a fidarsi dell’Andria
La società pugliese è sull’orlo del fallimento, ma al “Dei Marmi” sarà battaglia. Oggi amichevole a Pietrasanta
CARRARA. La sfida che la Carrarese dovrà affrontare domenica 7 aprile in casa contro l’Andria metterà di fronte due squadre con una classifica molto deficitaria. Ma lo stesso paragone non può dirsi e farsi per le società. Se da una parte il patron Gianluigi Buffon, anche dopo l’amara sconfitta interna con la Paganese, aveva confermato la volontà di restare al timone della società marmifera anche nel malaugurato caso di una retrocessione in Lega Pro 2, lo stesso non si può dire dell’Andria. La dirigenza pugliese, infatti, sta attraverso un momento decisamente difficile dal punto di vista finanziario. Situazione che i gialloblù dovranno cercare di approfittare per dare continuità al prezioso blitz di Gubbio, che ha caricato lo stesso portiere della Juventus e della Nazionale.
L’avversario sull’orlo del fallimento. È notizia fresca della lettera aperta del presidente Francesco Depasquale a tifosi e città, in merito alla situazione disastrata delle finanze azzurre. La formazione pugliese, che al momento sarebbe invischiata nei playout, si trova infatti sull’orlo del fallimento. «L'Andria vanta un credito consistente. Lo stesso però, anziché essere versato all'As Andria è stato versato, mi auguro per errore e/o in buona fede, ad un terzo soggetto», spiega il primo tifoso pugliese. Che continua nella sua analisi della delicata situazione del club pugliese. «Questo consistente credito - dice Depasquale - può determinare la salvezza o il fallimento della società: pertanto deve essere necessariamente restituito alla stessa tassativamente entro questa settimana. Ripeto, la salvezza o il fallimento della società dipendono da ciò». Parole spassionate quelle del presidente Depasquale, il quale dichiara ai suoi tifosi di «aver rilevato solo oneri e debiti, per altro di gran lunga maggiori di quelli ipotizzati e previsti». «Io che ho fatto e farò di tutto per salvare l'Andria non merito questo trattamento», chiude così il suo intervento pubblico Depasquale, svelando così i retroscena di un’oscura vicenda made in Andria, che avrà di certo ripercussioni sia sportive che giudiziarie.
Insomma, la prossima avversaria della Carrarese rischia di giungere al “Dei Marmi” come un dead man walking, un uomo morto che cammina. Ma guai a fidarsi nel calcio: non sempre, infatti, le beghe societario condizionano poi le prestazioni dei giocatori. Soprattutto se il caso non dovesse del tutto esplodere. Comunque sia, l’Andria che alla riprresa del campionato arriverà a Carrara sarà probabilmente non serena nella testa.
Oggi amichevole. E proprio per questo motivo, la squadra allenata da Ivo Iaconi dovrà saper approfittare di questa situazione sciagurata dell’avversario, cercando di strappare i tre punti fondamentali ai fini della salvezza, tenendo però ben presente della pericolosità di un “leone ferito” e che magari vorrà dimostrare ai tifosi impegno e professionalità. Parlando di campo però continua il percorso di preparazione degli azzurri, quest’oggi impegnati alle 15 al il campo sportivo comunale di Pietrasanta, per affrontare in una partitella di allenamento il Pietrasanta Marina di mister Merai Chadi.
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