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Il commercialista Bellotti a 62 anni in A1
Nell’Apuania ha sostituito l’ungherese Lindner contro il Perugia: un record di longevità
CARRARA. A 62 anni in serie A di tennis-tavolo. Davvero un record quello di Guglielmo Bellotti, commercialista carrarese, sceso in campo contro l’Istituto Leonardi di Perugia. Bellotti era più di una promessa quand’era giovanissimo, a 17 anni giocava già in A1, a fine Anni Sessanta fino al 71 con il San Francesco Carrara (in squadra con lui anche Giancarlo Mazzanti, Roberto Bianchi e Dario Galassi); giocavano alla Gil. Da un paio d’anni fa regolarmente parte della formazione di C2 dell’Apuania, insieme a un altro veterano come Alessandro Merciadri che però ha “solo” 50 anni.
L’Apuania, solissima in testa alla classifica di questa A1 un po’ particolare con sole quattro squadre al via, si è trovata a dover affrontare l’Istituto Leonardi - battuto per 4-1 - senza l’ungherese Adam Lindner, indisponibile. Ed ecco che è stato chiamato l’espertissimo Bellotti a completare il terzetto.
Alla fine l'Apuania con questo nuovo successo si è assicurata con tre turni di anticipo la conquista aritmetica del primo posto nella stagione regolare.
Nell'Istituto Leonardi Perugia, accanto a Borcic e Lucesoli, viene schierato Andrea Massinelli, alla prima presenza in questo campionato.
Nella prima partita Mihai Bobocica batte Massinelli con un netto 3-0, ma nella seconda Guglielmo Bellotti viene sconfitto per 3-0 da Borcic. L'incontro è però in discesa per l'Apuania, che nelle tre partite successive si impone per 3-0 (Wu Gang su Lucesoli, Bobocica su Borcic, e Wu Gang su Massinelli), superando gli umbri per 4-1.
L'Apuania centra dunque il primo posto in stagione regolare, che permetterà di giocare in casa la finale di ritorno per lo scudetto. Il nome dell'avversaria non è ancora certo, ma salvo sorprese sarà la Sterilgarda Castelgoffredo.
Ma torniamo al dottor Guglielmo Bellotti, commercialista che dopo quasi quarant’anni di inattività (smise l’attività agostica a vent’anni, ha ripreso per fare attività sportiva un paio d’anni fa) ha ricalcato il campo della A1; di solito, come detto, gioca in C2. «Da una settimana sapevo che avrei giocato contro Perugia; emozionato? Assolutamente no: sapevo che i miei compagni erano fortissimi e avrebbero vinto comunque. E poi insomma, emozionarsi a 62 anni... non mi sembra il caso». (m.b.)
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