Corrent, parola di capitano «Guai a mollare ora»
L’azzurro, autore del momentaneo vantaggio a Viareggio, sarà assente domenica a Benevento perché alle prese con uno stiramento muscolare
CARRARA. «Non dobbiamo mollare neanche di un centimetro», parola di capitano. Nicola Corrent interviene dopo l'harakiri di Viareggio. Quella che doveva essere la partita della rinascita si è trasformata in una condanna, quasi definitiva. Salvo autentici miracoli calcistici, da qui alla fine la corsa sarà soprattutto per non arrivare ultimi e giocarsi tutta una stagione ai playout. Anche il capitano azzurro ne è cosciente e avverte: «Dobbiamo allontanarci il più possibile dall'ultimo posto. Ho già vissuto una stagione simile a Verona e alla fine ci salvammo». Apriamo l'intervista chiedendo a Corrent un aggiornamento sulle sue condizioni (il centrocampista sabato era uscito al 33' pt per infortunio). «Come sto? Ho appena terminato di fare terapie. Domani mattina (oggi per chi legge ndc) farò un'ecografia. Sabato ho avuto un problema muscolare alla gamba sinistra dopo cinque minuti. Ho continuato a giocare, poi nell'azione del gol ho calciato sempre con la stessa gamba e ho sentito pizzicare. Il mister sapeva di questo problema e sono stato costretto ad uscire. Credo e spero che si tratti di uno stiramento di piccola entità. Avevo ritrovato una buona condizione, non ci voleva».
Piove sul bagnato. La Carrarese ha perso una partita chiave, Corrent si è infortunato e domenica prossima a Benevento mancherà sicuramente anche Pestrin per squalifica (Di Costanzo dovrà reinventare la mediana). L'unica nota positiva viene dai risultati delle altre dirette concorrenti degli azzurri. Il Sorrento ha perso in casa e il Barletta è stato sconfitto dalla Nocerina. In classifica la Carrarese mantiene la penultima posizione sopra il Sorrento e resta a un punto dal Barletta. «La vittoria del Sorrento sul Latina a 20 minuti dalla fine un po' mi spaventava – riprende Corrent - Per fortuna è andata bene, anche se guardare i risultati degli altri non è il massimo. Più che altro dalla partita di Viareggio noi tutti ci aspettavamo un risultato molto positivo. La squadra stava bene, era carica e aveva preparato la gara nei minimi dettagli. Secondo il mio punto di vista, come organico, adesso la Carrarese è una buonissima squadra. E' stata una partita particolare. Siamo rimasti subito in dieci, abbiamo avuto la fortuna e la bravura di passare in vantaggio. In quel momento eravamo padroni assoluti del campo. La sensazione era quella di essere in partita alla grande, anche sul versante del possesso palla. Poi abbiamo preso l'1-1 forse evitabile e abbiamo avuto l'occasione con Makinwa di ripassare in vantaggio alla fine del primo tempo. Se devo fare in maniera obiettiva l'analisi del primo tempo, al di là dell'ingenuità di Maikol, la squadra si era comportata più che bene. Non ho visto l'inizio del secondo tempo, perché ero in infermeria, ma mi hanno detto che il Viareggio ha fatto un avvio importante. Noi abbiamo sofferto e lì la partita ha preso la piega decisiva. Siamo rimasti sempre vivi, ma il 2-1 e il 3-1 sono stati pesanti per una squadra in dieci».
Come ci si rialza da questa mazzata? Bisogna ricordare che ci sono ancora 11 partite da giocare. Avete una giornata in meno, ma la classifica non si è modificata più di tanto. «E' vero. Il cammino è ancora lungo. In questo momento bisogna avere la forza di guardare le cose positive. E' un anno travagliato e sarà così fino alla fine. Non possiamo permetterci di andare a giocare all'acqua di rose neanche per una domenica. Lo sappiamo: siamo con l'acqua alla gola. La squadra deve continuare a fare ciò che sta facendo adesso: allenarsi con grande voglia e intensità. Dobbiamo affrontare ogni partita singolarmente. Il Benevento ha un buonissimo organico, costruito per vincere il campionato, ma in una partita secca possiamo vincere contro chiunque. Dobbiamo andare là con la nostra umiltà e cercare di tornare con un risultato positivo».
Luca Santoni
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