Azzurri, un’altra tegola: due mesi a Malatesta
Presunti soldi al nero quando tre anni fa giocava nella Biellese, farà ricorso Domenica non ci sarebbe stato lo stesso, ma mancherà almeno fino a fine anno
CARRARA. Quasi alla vigilia della trasferta-chiave di Barletta, brutta tegola sulla società azzurra. Nella seconda tranche di squalifiche per il "caso Biellese", l’inchiesta relativa a presunti pagamenti in nero della società piemontese nelle stagioni passate, la Commissione disciplinare nazionale ha esaminato la posizione di molti altri calciatori ex del club piemontese (stagione 2008/09), i quali avrebbero ricevuto dallo stesso alcuni rimborsi spese, compensi e premi in nero. Per questo la Commissione ha fermato altri tre giocatori che attualmente militano in Lega Pro. Fra questi, anche l'attaccante azzurro Simone Malatesta, squalificato per due mesi (oltre ad un'ammenda di 5.000 euro) il quale avrebbe riscosso una cifra in nero pari a 12.529 euro. A quanto emerge l’avvocato di Malatesta avrebbe annunciato ricorso. L’attaccante per domenica era già squalificato, il problema è che mancherà anche nelle ultime due di campionato prima della sosta. Davvero non ci voleva, visto anche l’infortunio di Merini. Per fortuna c’è un Makinwa in gran spolvero.
«Possiamo compiere l'impresa. La squadra ha dato prova di poter raggiungere l'obiettivo. Sarà un impresa ma è possibile anche alla luce delle ultime prestazioni». Lo sottolinea mister Di Costanzo. Due pareggi con Gubbio e Catanzaro, due volte sotto e due volte partita raddrizzata. Non è un caso; e l'apporto di Makinwa c'è e si sente. «Sono soddisfatto di come sta andando la squadra – prosegue Di Costanzo - La domenica per quello che vedo in campo e durante la settimana per come i giocatori preparano meticolosamente la partita successiva. C'è tanta voglia e tanto impegno». Il tecnico si sofferma sulle reazioni della squadra nelle ultime prestazioni: «La squadra è serena ed è consapevole che è in crescita. Riesce a esprimere un buon gioco ma aldilà di ciò è la voglia che mette in campo la cosa più importante. La domenica ci vuole cuore e determinazione a non arrendersi mai». Le gare contro Gubbio e Catanzaro sono la sintesi del pensiero di Di Costanzo. «Con il Gubbio è stata evidente la voglia della squadra di reagire. Dirò di più. Abbiamo dimostrato di potercela giocare contro tutti, lo dimostra il fatto che il Gubbio domenica ha vinto contro la Nocerina. Con il Catanzaro è andata diversamente però anche lì siamo riusciti a rimettere la gara in piedi». Per il tecnico azzurro è fondamentale l'approccio della squadra alle partite della domenica: «Da un punto di vista di temperamento la squadra è viva. E' la prerogativa a tutto. Se in campo la squadra è determinata possiamo dire la nostra». «Abbiamo ancora da risolvere tanto – conclude Di Costanzo – sugli esterni abbiamo difficoltà. A questo poi dobbiamo aggiungere i tanti infortunati e le squalifiche. Domenica ci mancherà Malatesta squalificato che viene da una bella prestazione contro il Catanzaro».
Statistica impietosa. In trasferta, l’ultima vittoria della Carrarese risale addirittura al 30 ottobre 2011, nella trasferta di Piacenza termianta 0-3 per gli azzurri. In questo campionato, un solo punto, nell’ultima gara esterna ad Andria. Nello scontro diretto di Barletta, comunque, fondamentale sarà non perdere. (l.bo.)
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