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Il ds Gianni Riro Carlotti: «Ma io ci credo ancora»

Il ds Gianni Riro Carlotti: «Ma io ci credo ancora»

Il suo Monti, grande favorito di inizio stagione, è soltanto nono in Seconda «Possiamo ancora arrivare ai playoff e non cambieremo mister Bambini»

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MONTI. Contro ogni pronostico di inizio stagione, che vedeva il Monti del presidente Cesare Carlotti assoluto favorito, dopo 12 giornate i valtaveronesi ricoprono solo il nono posto in classifica, a più quattro dalla zona play out. Una situazione assolutamente critica e inaspettata per i biancocelesti, che nella campagna acquisti estiva si erano concessi il lusso di vestire della loro casacca giocatori del calibro di Francesco Scozzi, Michelangelo Tartaglione e Davide Pinelli. Imprecisione sotto porta, amnesie difensive, assenze importanti hanno rallentato oltremodo il cammino dei ragazzi di mister Nicola Bambini che, già dalla partita di domani in esterna contro il Versilia devono assolutamente ingranare la quarta. Del periodo no della squadra e del prosieguo del torneo ne abbiamo parlato con il dg Gianni Carlotti, in arte “Riro”.

Ad inizio stagione le aspettative erano tutt’altre. Credi ancora nella promozione?

«Sì, ci crediamo ancora. Per il primo posto ormai penso la storia sia chiusa, ma rientrare nelle prime cinque per i play off resta il nostro obiettivo principale».

Quali le cause di questo iniziale flop?

«Ci sono una serie di fattori che hanno contribuito: una serie infinita di infortuni (Giannuzzi, Olivieri, Galloni), la squalifica di 2 mesi a Boeri, però queste non devono essere usate come giustificazioni. La squadra è mancata di personalità e grinta, ma soprattutto del cuore, arma che ci ha sempre contraddistinto».

Come pensate di muovervi nella finestra di mercato di gennaio?

«Dopo un summit societario abbiamo deciso di non cambiare nessun effettivo della rosa. Siamo convinti delle scelte fatte in agosto, le potenzialità per fare bene ci sono tutte. Ora sta ai giocatori che devono dimostrare a noi società, ma soprattutto ai tifosi, di non essere stati sopravvalutati. Si sa che in queste situazioni il primo a pagare è il mister».

Rischia Bambini?

«Assolutamente no. Vogliamo continuare il progetto con Nicola».

Come ti spieghi il pareggio di domenica con il Filvilla?

«Il Filvilla sembrava il Monti di qualche anno fa, personalità, grinta e voglia di vincere. Avere i piedi e il nome in seconda non basta per vincere le partite».

C’è in questa stagione, per ora buia, una nota positiva?

«Sì, Marco Pellegrini, un fuoriquota che incarna perfettamente lo spirito vero del Monti. Sono convinto che se tutti giocassero con il suo impegno e la sua dedizione avremmo qualche punto in più».

Ti aspetti una reazione dalla squadra contro il Versilia?

«Sì, sono sicuro che da domani inizierà un altro campionato per noi. Tutti si devono sentire sotto esame; speriamo che il rientro di Galloni dia più fiducia al reparto arretrato».

Pensi che il Vallicisa riuscirà a resistere in vetta fino alla fine?

«A mio parere può resistere in vetta sino al termine, considerando il potenziale offensivo (Martini e Dauti su tutti) e i rumors di mercato che li vogliono vicini a un centrale difensivo d’esperienza, forse l’ultimo tassello per completare la loro formazione».

In tutti i derby della stagione quale, vinto, ti darebbe la più grande soddisfazione?

«Classifica alla mano ti dico Vallicisa, una vittoria contro la capolista darebbe una grande iniezione di autostima all’intero gruppo».

Saverio Beghè

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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