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Makinwa suona la carica: crediamoci

Makinwa suona la carica: crediamoci

Il bomber ritrovato sul gol: bravo Venitucci a mettere quella palla in mezzo, io c’ho creduto ed è andata bene

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CARRARA. La copertina di giornata spetta tutta a lui.

Stephen Makinwa ha esordito in casa segnando il suo primo gol con la Carrarese trascinando la squadra ad un pareggio incredibile contro il Gubbio.

Un gol straordinario per classe e potenza atletica.

«Sono contento per il gol bellissimo – racconta Makinwa - ma il merito va anche a Dario (Venitucci ndc) per la palla che ha messo in mezzo. C'ho creduto ed è andata bene».

La Carrarese ha recuperato una partita che sembrava compromessa. Credi che ci possano essere possibilità di risalita per questa squadra?

«Certo, anche perché se non ci credessimo, dovremmo andarcene subito tutti a casa (ride ndc). Penso che questa è stata una partita molto importante che ci dà ancora più fiducia. Se si riesce a recuperare un 2-0 significa che la squadra c'è. Adesso dobbiamo solamente essere convinti dei nostri valori e crederci fino alla fine e secondo me ce la possiamo fare».

Com'è il rapporto coi tuoi nuovi compagni?

«Sono tutti bravi ragazzi. Questa è una cosa molto importante. Penso che sia una valore che abbiamo in più, perché in questa situazione abbiamo bisogno di tutti e anche chi non va in campo sta dando tutto quello che ha».

Domenica arriva il Catanzaro.

«Sì, ma Catanzaro e chiunque sono tutte partite importanti per noi, da giocare come se fosse la nostra ultima gara. Dobbiamo giocare sempre al massimo, cercando di ottenere il più possibile».

Makinwa racconta anche l'azione del presunto rigore nel primo tempo e rivela: «Sinceramente non era fallo. Con la punta del piede ho preso la terra, mi sono fatto male alla caviglia e sono inciampato».

In tribuna parecchi personaggi conosciuti. Non solo Alena Seredova, ma anche l'ex azzurro Matteo Matteazzi, Fabio Pecchia, l'ex tecnico del Perugia Battistini e Silvano Martina. Fermiamo il procuratore di Buffon per un commento: «Sicuramente – dichiara Martina - la Carrarese sta diventando una squadra e già dall'altra domenica sta dando prestazioni positive. Chiaramente dobbiamo migliorare ancora se vogliamo uscire da questa situazione. Io sono convinto che a fine anno ce l'avremo fatta. Sono stati commessi degli errori iniziali. Pensavamo di fare una squadra giovane. Qualche innesto lo stiamo facendo, la proprietà sta facendo qualche sacrificio, perché non bisogna mai dimenticarsi da quale situazione partiamo. L'impresa di rimontare due gol al Gubbio, che è una buonissima squadra, può infondere qualche certezza e fiducia. Ci vorrebbe un po' di fortuna e riuscire a vincere la prossima partita per rientrare nel gruppone delle altre e poi aspettare gennaio per vedere cosa succede».

Un commento su Makinwa, che tra l'altro lei conosce bene?

«Makinwa ha fatto un gol strepitoso. Penso che sarà il più bel gol di tutto il campionato di serie C. E' salito di almeno un metro. Il problema di Makinwa è che in questi anni ha avuto un intoppo fisico. Quando è arrivato qua, è venuto con grande entusiasmo. Mi ha garantito e sapevo che stava bene, gli manca solo un po' la partita, ma oggi è andato oltre le aspettative. E' venuto qua a darci una mano, può essere da esempio anche per gli altri ragazzi e li può trascinare». (l.s.)

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