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Occhio zebre, la zona play-out è sempre più vicina

MASSA. Altro che play-off e sogno promozione in Seconda Divisione, la Massese è meglio che d’ora in poi si guardi alle spalle. E lo deve fare adesso che la situazione è tranquilla, per non trovarsi...

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MASSA. Altro che play-off e sogno promozione in Seconda Divisione, la Massese è meglio che d’ora in poi si guardi alle spalle. E lo deve fare adesso che la situazione è tranquilla, per non trovarsi poi invischiata in lotte che rischiano di fare male, soprattutto se si è partiti con ben altri obiettivi. Il Riccione, con tre punti, anche se in netto miglioramento rispetto a inizio campionato, sembra essere già andato. Poi però tutto è possibile, basta vedere la Bagnolese che è venuta a vincere (immeritatamente, ma intanto...) agli Oliveti. Le altre che si giocheranno la permanenza in serie D saranno quasi certamente Castelfranco, Camaiore, Rosignano, Forcoli e Pavullese.

C’è poco da scherzare: il Castelfranco pare in forma (come conferma il 3-3 casalingo con il Fidenza), mentre il Camaiore ha rimediato una scoppola in casa con il Mezzolara: la capolista ha dato una dimostrazione di forza davvero incredibile grazie alla sua coppia d’attacco Bazzani-Villa. Per il resto le altre sembrano ai livelli della Massese, o meglio della Massese vista agli Oliveti. Con un pizzico di cattiveria in più i tre punti con la Bagnolese sarebbero stati una pratica facile facile da sbrigare. E occhio perché la Lucchese con la Pavullese stava perdendo, poi la gara è stata sospesa per nebbia. In caso di tre punti il fondo classifica per le zebre non sarebbe poi così lontano. C’è da rimboccarsi le maniche quindi e da cominciare a pedalare. Pensando prima alla salvezza, per i play-off c’è sempre tempo. Eppoi basta dircelo chiaramente: quelle che sono lassù hanno qualcosa in più della rosa messa a disposizione di Tazzioli.

Domenica in casa del Formigine serve tanta umiltà: primo andare là per non prenderle, poi durante il match tutto è possibile. L’importante è non perdere altro terreno, perché quelle dietro cominciano a far sentire il loro fiato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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