Il Tirreno

Azzurri, summit con Gigi Buffon: oggi arriva Makinwa?

di Luca Santoni
Azzurri, summit con Gigi Buffon: oggi arriva Makinwa?

Quattro ore faccia a faccia con il tecnico Di Costanzo e lo staff Merini dovrà operarsi, l’ex laziale ormai quasi ufficiale

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CARRARA. Domenica, niente partita, quindi, ma la squadra si è ugualmente allenata allo stadio fino alle 16 sotto gli occhi interessati del patron Gigi Buffon. Proprio così, perché avendo giocato il giorno prima con la Juve, Buffon aveva deciso di tornare a casa e assistere alla partita della Carrarese. Una maniera per far sentire a tutto l'ambiente la sua presenza in un momento così difficile e delicato della stagione. Buffon ha comunque avuto la possibilità di fare il punto della situazione, intrattenendosi per quattro ore in sede con il tecnico Di Costanzo, il dg Bottici, il ds Federico e l'ad Borghini. «E' stata una chiacchierata altamente positiva - racconta mister Nello Di Costanzo - è sempre piacevole confrontarsi con Gigi, perché con lui si riesce a parlare di calcio: c'è la giusta sensibilità da ambo le parti, ma questo vale anche per Federico, Bottici e Borghini». Insomma, parlate la stessa lingua. «Di solito i presidenti non hanno mai giocato a calcio. In questo caso considero una fortuna avere a che fare con un presidente che non solo ha giocato, ma ancora gioca a calcio a certi livelli. Gigi sa come funzionano dall'interno certe cose e questo può solo agevolare il nostro compito». Di cosa avete parlato? «Si è trattato di un confronto volto a capire quali siano le migliori soluzioni per risollevare la squadra. Ormai sono qui da un po' e ho le idee chiari sulla situazione dell'organico. Sicuramente da qui a gennaio cercheremo di colmare alcune lacune e rendere la Carrarese più completa. I giocatori sono più che mai sotto osservazione, e gli eventuali nuovi ingressi dovranno garantire un contributo in termini di personalità oltre che tecnico-tattico. Devo dire che su tutti i punti discussi c'è stata piena sintonia con Buffon. Abbiamo parlato di una crescita della Carrarese che non comprenderà solamente i giocatori, ma dovrà essere globale, a trecentosessanta gradi: dallo staff medico, ai vari collaboratori, fino ai campi di allenamento. Tutti stanno facendo un ottimo lavoro, bisogna solamente continuare ad applicarsi con abnegazione. Siamo partiti – continua Di Costanzo - dall'idea che più si curano tutti i dettagli (cioè tutto ciò che ruota attorno alla squadra), più è possibile risolvere i nostri problemi di classifica. Quello dell'organico e del mercato è solo uno dei tanti aspetti, perché i giocatori non vanno solo presi, ma messi anche nelle condizioni ideali per farli rendere al meglio. Ad esempio, in questo periodo di grandi precipitazioni, cominceremo ad allenarci sul sintetico della Covetta, anziché a Luni e contemporaneamente preserveremo il terreno del “Marmi”, che è particolarmente allentato. Se domenica avessimo giocato, adesso allo stadio ci sarebbe un campo di patate. Al di là di questo anche Gigi ha capito che c'è bisogno di rinforzi mirati. Inoltre da qui a gennaio abbiamo ancora sei partite che ci permetteranno di valutare in maniera definitiva la nostra rosa. Tutti i giocatori verranno esaminati uno per uno, nessuno sarà al sicuro. Al mercato di riparazione poi completeremo l'opera». Mister, domenica hanno vinto Catanzaro, Viareggio, Prato e soprattutto il Barletta che ha battuto il Sorrento, raggiungendo i campani a quota 6 punti. Adesso la Carrarese è sola all’ultimo posto: c'è da svegliarsi. «Senz'altro, ma io ho una chiave di lettura diversa. Ovviamente il Barletta ha conquistato 3 punti e questo, senza essere ipocriti, ci dispiace. Però allo stesso tempo il Sorrento ha perso e così abbiamo una squadra in più nel mirino. Questa sconfitta dimostra che anche il Sorrento è alla nostra portata e lo dobbiamo tenere per le caviglie. Comunque non dobbiamo pensare troppo agli altri, ma a noi stessi. Nelle prossime sei partite dobbiamo crescere. Attenzione, queste gare non dovranno essere considerate come ultime spiagge, ma delle opportunità per mantenersi a galla, in modo da arrivare a gennaio con un certo margine. Poi arriverà il mercato di riparazione e, credetemi, a quel punto ne vedremo delle belle. A gennaio spesso cambiano i campionati. Chi si ritiene tranquillo opera male sul mercato, al contrario chi è sotto si rinforza parecchio. A quel punto la stessa classifica non è più veritiera. Può succedere e spero che questo accada alla Carrarese».

In arrivo Makinwa. Alla luce dell’intervento a cui sarà sottoposto Merini per risolvere i suoi problemi alla schiena, già oggi la Carrarese potrebbe ufficializzare Makinwa. Un altro segnale forte di Gigi Buffon.

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