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«Una ripresa inspiegabile, loro ci hanno surclassati»
Capitan Milianti contesta l’atteggiamento della squadra bianconera a Camaiore «Una volta in vantaggio dovevamo difendere tutti, invece non lo abbiamo fatto»
MASSA. La Massese si tarpa le ali da sola e cade rovinosamente a Camaiore. Una squadra, quella del secondo tempo vista in Versilia, diametralmente opposta a quella osservata contro la Lucchese e pure ieri nella prima frazione di gioco. Dopo essere passata in vantaggio con un gol di Bartolomei come pochi se ne vedono per bellezza di esecuzione e aver chiuso il primo tempo in vantaggio, la squadra di Tazzioli praticamente non è rientrata in campo. Risultato: tre stoccate del Camaiore senza se e senza ma. Il capitano zebrato Dario Milianti non riesce a trovare una spiegazione vera a questo black out.
«Davvero inspiegabile il nostro secondo tempo – ha detto Milianti – è venuta fuori tutta un’altra partita con il Camaiore che arrivava sempre prima di noi sulle seconde palle. Arrivavano dappertutto, d’altro canto noi difendevamo in quattro e loro attaccavano in sei, probabilmente è l’atteggiamento che non è stato quello giusto. Quando si vince uno a zero si deve difendere tutti assieme e pure quando si sta uno a uno in certi casi bisogna anche accontentarsi di non perdere, invece non è avvenuto nulla di tutto questo. Non riuscivamo nemmeno a passare la metà campo».
Il centrale zebrato non considera l’assenza di Jonathan Vita in difesa una delle cause principali della sconfitta. «Non direi – ha aggiunto Milianti – sia Bugliani che Ceciarini non hanno fatto male, il fatto è che bisogna difendere il risultato tutti assieme. Prendiamo la partita con la Lucchese che è stata perfetta, lì sì che abbiamo avuto la mentalità giusta con la squadra che si difendeva tutta assieme e ripartiva. In effetti nel primo tempo abbiamo fatto bene, restando corti e pressando il Camaiore che non ha fatto un tiro in porta. Peccato, perché con i risultati degli altri campi abbiamo perso una bella occasione. Dobbiamo restare umili, forse c’è stata troppa euforia dopo la vittoria con la Lucchese, non bisogna mai sentirsi dei fenomeni quando si vincono partite importanti e non dobbiamo sentirci scarsi ora, ci vuole equilibrio e piedi ben saldi a terra».
La possibilità di reagire arriverà già domenica prossima nella gara casalinga con la Spal. «Pensiamo a preparare bene la partita – ha concluso il centrale bianconero – dipende tutto da noi, oggi (ieri ndr) abbiamo fatto tre passi indietro rispetto alla gara con la Lucchese e non credo che sia subentrata stanchezza anche se il campo era particolarmente pesante. Fisicamente stiamo bene, ecco perché dico che dipende tutto da noi e dall’atteggiamento».
Alessandro Tabarrani
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