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La Massese anti big riapre il campionato e adesso può sognare
Dopo il pari di Piacenza è arrivata la vittoria con la Lucchese Peccato per il ko col Forcoli: dove possono arrivare le zebre?
MASSA. Parlare di campionato avvincente è financo eufemistico. Il girone D del campionato nazionale dilettanti si sta divertendo a sovvertire domenicalmente qualsivoglia pronostico tanto da rendere difficile ogni velleità di fuga. Dieci squadre raccolte in quattro punti (dai 17 della coppia di testa Mezzolara/Lucchese sino ai 13 di Fidenza e Massese) danno l’idea dell’estremo equilibrio che regna dopo otto giornate nelle quali, in estrema sintesi, tutti hanno vinto con tutti.
La vittoria con la Lucchese ha permesso alla Massese di porre lo sguardo sulle primissime posizioni e l’enorme quantità di compagini che sgomita fianco a fianco ridimensiona solo in piccola parte l’impresa, nel senso che, oggettivamente, la squadra bianconera si trova ancora a metà classifica. Attenzione però perché bastano due vittorie consecutive per agguantare la zona play off mettendo nel mirino la promozione diretta. Oltre a questo vi è la prova offerta contro la Lucchese; una prova gagliarda caratterialmente e bella dal punto di vista tecnico con la sfera che frulla eccome e la difesa che per la prima volta non ha subìto reti.
Detto questo, la sorpresa più evidente di questo prima parte di torneo è certamente il Tuttocuoio, stabilizzatosi al terzo posto ad una lunghezza dalla coppia di testa, con buona pace di chi pensava che la battuta d’arresto di qualche tempo fa a Ponte a Egola fosse da catalogare nella categoria «non si può perdere con questi qua». Fatica invece la Pistoiese, sconfitta in casa dall’ottimo e quotato Mezzolara che ha immediatamente reagito alla sconfitta interna della domenica precedente maturata proprio con il testè citato Tuttocuoio. Bene pure l’Atletico Pro Piacenza corsaro sul terreno di un Castelfranco in evidente crisi, tanto da risultare la sorpresa negativa del girone. Pure la Spal ha rialzato la testa facendo un sol boccone del Forcoli.
Per la Massese sarà dunque importante non perdere terreno nelle prossime due fondamentali partite a partire dalla mini trasferta di Camaiore per arrivare all’affascinante confronto casalingo con la Spal. Peraltro, la dirigenza bianconera (a proposito, al termine della sfida con la Lucchese non si è potuto non notare un presidente Turba a dir poco soddisfatto) è pronta a rafforzare in inverno un organico che sta già venendo fuori alla grande ora che l’emergenza infortuni sta rientrando.
L’uomo del momento in casa bianconera comunque è bomber Mammetti. Domenica negli spogliatoi l’attaccante era su di giri sia per la prestazione della squadra sia per la sua rete che ha sbloccato il match: «Sono felice - ha detto ai cronisti - perché queste partite si vincono con il cuore e la Massese ha dimostrato di averne tanto. Devo fare i complimenti a tutti i miei compagni, ma soprattutto ai giovani che ci hanno dato tanto coraggio e la convinzione che potevamo fare nostra questa partita. Di fronte avevamo la capolista e quindi eravamo chiamati a una gara perfetta e così è stato, abbiamo rispettato alla lettera le consegne del mister». Poi Mammetti ha regalato un retroscena: «Quando ho segnato credevo di essere fuorigioco, esultavo ma con la coda dell’occhio guardavo l’arbitro. Poi mi sono sentito prendere per la maglia e credevo mi dicessero che non era gol, mi sono voltato e ho visto Taddeucci che voleva gioire con me. È stata una liberazione».
Alessandro Tabarrani
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