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Coppa, con la Reggiana in panchina Turi
Il neotecnico: «Farò l’osservatore dalla tribuna, avrei preferito poter subito preparare il derby»
CARRARA. Rispetto alla Carrarese, la Reggiana - avversaria di oggi in Coppa, con inizio alle 15 allo stadio dei Marmi - sta di lusso, con 6 punti, dopo 5 giornate nel girone A, anche se è reduce da uno 0-1 con il Como e domenica avrà una difficile trasferta con l’Entella. Come sempre, la Coppa sarà l’occasione per dare spazio a chi ha giocato meno, difficile che Lamberto Zauli non dia un turno di riposo ad alcuni dei titolari. Sarà comunque una sfida interessante perché a eliminazione diretta. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari, ci saranno i supplementari ed eventualmente i rigori. Saranno sicuramente della partita i due squalificati: nelle file della Carrarese l’esperto Pestrin, ben conosciuto fra l’altro da mister Di Costanzo per averlo avuto a Messina in B (l’esperto centrocampista azzurro dovrà stare fuori nei due derby con Pisa e Prato), e nella Reggiana Cossentino, fermato per tre turni per aver dato una gomitata a un avversario domenica scorsa. Oggi, come ha chiarito mister Di Costanzo, sulla panchina azzurra siederà il secondo, Stefano Turi. «E’ giusto così - ha spiegato il neo tecnico azzurro Di Costanzo - io sarò in tribuna e avrò modo di osservare i giocatori. Certo, se passiamo il turno sarò contento, perché strada facendo la Coppa darà modo di tenere il ritmo partita a chi è meno utilizzato, ma se anche non dovessimo passare, pazienza. La Coppa fra l’altro spezza il ritmo della settimana, in questo momento, visto che domenica abbiamo una partita decisamente impegnativa, avrei preferito impostare una settimana tipo. Ora però - ha aggiunto - dobbiamo concentrarci, noi e tutto l’ambiente, verso l’obiettivo, che è quello sicuramente della salvezza, ma anche quello di riscriversi il prossimo anno; faccio un esempio, non ha senso fare come il Siracusa, uno squadrone, importante, con nomi, fuoco e fiamme, e poi per cosa? Non si è iscritto, non c’è più. Se siamo qui, a parlare di una squadra certamente in difficoltà ma che vuole risollevarsi, è perché la squadra esiste. Dobbiamo allora capire che anche le eventuali richieste di rinforzi, ora come a gennaio, dovranno essere sempre calibrate alle esigenze di bilancio».
Tornando alla gara di oggi, ipotizziamo (4-4-2): Cicioni; Bregliano, Lanzoni, De Paola, Juan Cruz; Orlandi, Pestrin, Venitucci, Belcastro; Margiotta, Mancuso. A disp. Piscitelli, Benassi, Pedrelli, Corrent, Ciciretti, Malatesta, Merini). All. Turi.
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