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Mister Sassarini frena «Non siamo noi la squadra da battere»
FERRARA. La Spal assomiglia molto alla Massese di patron Ferrara, precipitata dalla serie C alla serie D nel breve spazio di pochi mesi. C’è confusione. I biancazzurri comunque provano a scrollarsi...
FERRARA. La Spal assomiglia molto alla Massese di patron Ferrara, precipitata dalla serie C alla serie D nel breve spazio di pochi mesi. C’è confusione. I biancazzurri comunque provano a scrollarsi di dosso le negatività e a ripartire. E sabato pomeriggio la Real Spal, allenata da mister Sassarini, dopo appena otto giorni di lavoro a Valbonella (appennino romagnolo) ha vinto. In amichevole. Con una squadra di categoria inferiore. Ma aspettarsi di più era francamente impossibile.
Quella con la Ribelle Ravenna (Eccellenza), era la prima amichevole dei biancazzurri, disputata sotto gli occhi di diversi supporter appositamente approdati da Ferrara. E hanno subito visto il nuovo acquisto, il difensore classe 1990 (ex Spezia), Nicola Cintoi. Arrivato a Valbonella da poche ore in ritiro, ha già debuttato. La società ha anche annunciato l’atteso ingaggio del portiere Capecchi. A proposito di società: ad assistere alla prima uscita biancazzurra era presente la dirigenza al gran completo, compreso Oreste Pelliccioni.
Mister David Sassarini ha mandato in campo i suoi con il 4-4-2: Vernich in porta, Albini, Cintoi, Nodari e Rosati in difesa, Shqypi, Marchini, Massaccesi e Paris a centrocampo, Pignatta e Marongiu di punta. «Indicazioni positive - ha detto il tecnico - sono soddisfatto, anche se ancora siamo al 20-30%. C'è di positivo che inizialmente siamo stati solidi e concreti. Attualmente lo siamo.Siamo andati avanti in alcune circostanze ed abbiamo fatto male: cosa positiva, anche se bisogna che miglioriamo il fraseggio. Dopo pochi giorni, con alcuni dei giocatori che poco si sono allenati assieme a noi, era più una prova per capire che cosa avevamo che non una prova di squadra, che ancora è una bozza».
«Era importante - ha continuato il mister biancazzurro - capire che materiale abbiamo, così da integrarlo al meglio. È chiaro che non siamo la squadra che ammazzerà il campionato. Partiamo con un grande handicap, cioè il fatto di essere partiti in ritardo rispetto alle altre. Adesso bisognerà accelerare i tempi, anche perché il 2 settembre è già campionato. Andrà alzato il livello in settimana».
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