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La Massese è già tonica e la vecchia guardia va
Indicazioni positive dalla prima amichevole nel ritiro di Careggine Definita l’ossatura della squadra, ma si cercano ancora giovani sul mercato
MASSA. Buona la prima amichevole. La prima vera prova contro una squadra valida anche se ancora abbozzata, il Careggine, ha dato già qualche indicazione a mister Tazzioli. Il tecnico bianconero ha avuto la conferma delle qualità e della condizione dei “vecchi”, i Biagini, gli Angelotti, i Milianti e quelle dei "pari età" Ceciarini e Mammetti, ma qualche buona indicazione anche da alcuni giovani.
La società sta tuttavia ancora lavorando sul mercato per infoltire l’organico con i classe ’93 e ‘94 che mancano. Dunque buona prova in attesa del derby di Carrara.
«Eravamo un po’ imballati – ammette Tazzioli il giorno dopo – perché abbiamo lavorato tantissimo nei primi giorni, abbiamo fatto tantissime volte i 100 metri in salita per tonificare i muscoli ma comunque abbiamo fatto un buon primo tempo. Poi, la stanchezza ed i cambi hanno confuso un po’ le idee. Adesso lavoriamo ancora oggi e domani poi torneremo a valle per la gara di Carrara dove cercheremo di fare bella figura». A Careggine è stata schierata la difesa tipo con l’aggiunta di Valentini, il solito centrocampo con l’aggiunta di Ceciarini ed in attacco Mammetti con Diego Vita. Il tutto integrato dai nuovi e dai ragazzi in prova che continueranno ad essere osservati speciali. L’ossatura dunque dovrebbe già essere questa, mancano come detto ancora diversi giovani ed almeno una punta di valore da affiancare a Mammetti, Vita Diego e Costa, che sono già una garanzia. In questo mese ci sarà la possibilità di trovare qualche buona occasione con le squadre che cercheranno di piazzare gli elementi in più.
Insomma cresce l'interesse intorno a questa nuova squadra tornata in serie D dopo quattro stagioni, nella dirigenza c’è entusiasmo ed impegno, così come fra gli sportivi che domenica hanno già provato a seguire la squadra a Careggine in gran numero. Ci sarà davvero bisogno di tutti e di grande impegno perché la serie D è un altro pianeta rispetto all'Eccellenza. È un campionato regionale il secondo mentre la serie D è disputata addirittura in due o tre regioni, con costi ed impegni molto più importanti. Quest’anno ci saranno anche soddisfazioni diverse se la squadra sarà all'altezza perché la crisi del calcio ha portato in queste categorie società eccellenti, vedi le ultime Foggia, Spal eccetera.
Aldo Antola
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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