Italia
Ci siamo, rinviato a stamani il vertice fra il sindaco e Gigi
Angelo Zubbani: «L’ho sentito positivo come sempre, ma non voglio creare aspettative» Ma ora siamo davvero ai tempi supplementari, non c’è più tempo: o schiarita, o rischio cancellazione
CARRARA. Neanche la giornata di ieri è servita a creare una qualche luce sul futuro della Carrarese. Il tanto atteso incontro tra Gigi Buffon ed il sindaco Angelo Zubbani non è avvenuto, o per meglio dire, è stato rinviato a questa mattina. Usando una metafora calcistica, non sono bastati i novanta minuti regolamentari e adesso si va ai supplementari. Speriamo che in questa partita da dentro o fuori si riesca a trovare la soluzione migliore che possa garantire una continuità alla Carrarese. Una formula magica sicuramente difficile da trovare in queste ultimissime ore, ma qualcosa dovrà esser fatto.
O il progetto azzurro riparte adesso, o veramente la società rischia di scomparire dopo oltre un secolo di storia. Non resta che rimanere aggrappati alle parole ed alle speranze di Angelo Zubbani: «Ho parlato al telefono con Buffon», ci ha aggiornato il sindaco ieri sera intorno alle 20,30 dopo una lunghissima giornata di impegni istituzionali e politici. «Ci incontreremo domani mattina (stamattina per chi legge ndc) per una chiacchierata a quattr’occhi». Un incontro tête-à-tête riservatissimo nel quale Buffon, poco prima di partire per il ritiro di Coverciano, spiegherà le proprie ragioni, esponendo probabilmente programma e intenzioni. Buffon potrebbe decidere di rilanciare il suo impegno con piazza Vittorio Veneto, oppure staccare definitivamente la spina, questo ancora non è dato sapere. Non resta che attendere gli sviluppi di questa riunione. A rigor di logica in questo incontro il numero uno della Nazionale chiederà delle garanzie e soprattutto di non essere nuovamente lasciato solo nella gestione della Carrarese: punto nodale sul quale Buffon si è soffermato praticamente fin dal suo primo giorno da socio azzurro. Ma – chiediamo al sindaco – qual'era lo spirito di Gigi al telefono? «Lo spirito – riprende Zubbani - era il solito che ha sempre avuto. Gigi è stato sempre coerente in tutta questa faccenda. L'ho sentito positivo, con voglia di fare. Per ora dico solo questo, senza voler creare aspettative di alcun tipo. Aspettiamo questo incontro e vediamo cosa verrà fuori».
Insomma, per il momento non c'è molto altro da aggiungere, se non l'invito ad incrociare le dita, perché sarebbe veramente una beffa abbandonare la C1 proprio in questo momento, dopo tanti anni di sofferenze. Tra l'altro dal prossimo anno con la riforma dei campionati di Lega Pro in cantiere e con le importanti ricadute economiche garantite dalla legge Melandri, perdere il treno della C1 sarebbe un vero delitto. L'occasione è irripetibile, e Carrara non può sciuparla.
Il problema è che fino a ieri la situazione della Carrarese si è praticamente cristallizzata. C'è da ricostruire un assetto societario e tecnico, da preparare tutta la documentazione necessaria per l'iscrizione al campionato da presentare a fine giugno e soprattutto da versare la fideiussione da 600mila euro entro il 20 di giugno. Per rispondere a queste scadenze serve una Carrarese solida, forte, con le idee chiare ed un futuro da programmare. Speriamo che l'ora delle chiacchiere e delle attese sia finalmente terminato. Per quanto riguarda il possibile nuovo direttore sportivo intanto sembrano crescere le quotazioni di Andrea Gazzoli, mentre Giancesare Discepoli potrebbe seguire Archimede Graziani all'Aquila. Come allenatore continua a tenere banco la riconferma di Stefano Sottili che, in presenza di un progetto serio potrebbe rifiutare altre proposte e continuare il suo lavoro a Carrara.
Luca Santoni
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