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Un’altra fumata nera nella tifoseria ora c’è pessimismo
Ieri Buffon non è arrivato in città, forse ci sarà oggi l’atteso incontro con il sindaco per poter parlare di futuro
CARRARA. Ancora niente di fatto, e nella tifoseria inizia a subentrare il pessimismo.
Ieri in città era atteso Gigi Buffon per avere finalmente chiarezza sulle intenzioni del portiere campione del mondo e per capire ciò che in queste settimane ha fatto l'amministrazione a cui è stato demandato il compito di organizzare il tavolo di confronto tra Buffon e la cordata degli "amici della Carrarese". Invece Buffon non è arrivato in città e, a questo punto, non si sa se potrà arrivare prima del ritiro della nazionale a Coverciano in vista degli Europei. Niente è ancora compromesso, ci sarebbe ancora il tempo di sedersi ad un tavolo e schiarirsi le idee su cosa fare nelle settimane prossime che sono cruciali per il futuro della società: innanzitutto capire se potrà avere gambe il progetto di un trasferimento ponte del 100% delle quote in mano a Buffon per poi ridistribuirle agli "amici della Carrarese"; e poi capire come avviare le pratiche per l'iscrizione al campionato 2012/13. A partire dalla fidejussione bancaria. D'altronde l'unica strada per salvare la Carrarese ormai si è capito che è questa perché gli "Amici della Carrarese" hanno fatto intendere che un loro aiuto potrà arrivare soltanto dopo aver risolto gli attuali nodi societari. Ad oggi, oltre a Buffon, in società ci sono ancora Andrea Borghini, Fabio Oppicelli, i Lucarelli e Tomasos. Chi vorrà esserci anche in futuro dovrà subito chiarire la propria posizione. E' sempre il solito ragionamento: prima il chiarimento degli intenti, poi una soluzione ponte (inclusa l'iscrizione) e poi la futura definizione societaria. Non ci sono altre vie di fuga con una fidejussione da 600mila euro che dovrà essere garantita per l'iscrizione a cui vanno aggiunte le (non facili) pratiche per l'iscrizione al prossimo campionato. La speranza resta ancora Buffon e quel tavolo convocato dall'amministrazione che dovrebbe far sedere insieme tutti i soggetti evitando inutili ulteriori ritardi. Ma i tempi ormai sono strettissimi.
Cambia la tessera del tifoso.
L'osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del Ministero dell'Interno ha varato nuove norme per l'utilizzo della tessera del tifoso che, con la nuova stagione, in Lega Pro cambierà nome in S-Card (Supporter Card). Di fatto lo strumento non sarà più dotato di strumenti bancari per il pagamento mediante circuiti pre-pagati ma sarà esclusivamente dedicato alla fidelizzazione del tifoso alla propria squadra. La S-Card prevederà per i possessori facilitazioni e sconti, ma cosa più importante potrà essere rilasciata "in tempi ristrettissimi". Con la nuova tessera e con la figura obbligatoria del dirigente per i rapporti con tifosi arriveranno novità anche per le trasferte: a partire dal fatto che dalla prossima stagione sarà sempre in vigore il provvedimento "porta un amico allo stadio" con cui un singolo tesserato può acquistare un secondo tagliando per un tifoso privo di tessera. La S-Card non sarà temporaneamente rilasciata a tifosi sottoposti a Daspo e a coloro che siano stati condannanti, anche in primo grado, per reati da stadio (anche con sentenza non definitiva) per i cinque anni successivi.
(l.bo.)
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