Ansia per la penalizzazione Ma la Massese si difende
Il club bianconero ammette l’errore, però vuole dimostrare la sua buona fede Kabashi, dopo l’intervento della Federcalcio, non è più sceso in campo
MASSA. La Massese resta con il fiato sospeso in attesa di conoscere le decisioni della Federazione sull’irregolare tesseramento di Jurgen Kabashi. Come ampiamente spiegato, la società zebrata rischia sino ad un massimo di 10 punti di penalizzazione considerando che sono, per l’appunto, dieci le partite in cui è stato impiegato l’attaccante di origine albanese arrivato a dicembre dal Pelli Santacroce. Una brutta tegola quando manca solo una giornata al termine della stagione regolare con la Massese che, con una vittoria contro l’Albinia, si sarebbe assicurata il secondo posto e la finale regionale degli spareggi per la promozione in serie D.
Ora lo scenario dice che la squadra di Tazzioli deve, sì, vincere, ma per non rischiare di perdere i play off nel caso la penalizzazione sia massima. Il tecnico bianconero, oltrechè sul lato fisico e tattico, sta temprando la squadra pure sotto l’aspetto mentale per evitare che la vicenda non si riversi anche sul terreno di gioco. Insomma, guai a farsi condizionare domenica ma massima concentrazione per centrare, prima di tutto, l’obiettivo dei play off. D’altro canto, la dirigenza bianconera è stata chiara. «Abbiamo sbagliato e pagheremo, tuttavia, considerando la nostra buona fede che ha immediatamente fermato Kabashi una volta saputo che l’attaccante non poteva essere schierato, auspichiamo di pagare il meno possibile. Vorrà dire che ci giocheremo comunque i play off anche senza arrivare secondi, non ci sarà molta differenza. Aspettiamo di essere convocati e poi ci tuteleremo».
Tanto per ricordare il regolamento, essendo un giocatore in possesso di passaporto albanese, Kabashi risulta un giocatore straniero che non può cambiare squadra a campionato in corso. In pratica, doveva finire il campionato in serie D con il Pelli Santacroce. Presumibilmente, l’eventuale penalizzazione verrà decisa la prossima settimana, prima dei play off. Difficile che la Federazione si esprima entro questo week end sul ricorso depositato il 30 aprile scorso dal Pisa Sporting Club, compagine impegnata nella lotta al secondo posto. All’interno della tifoseria non mancano i maldipancia attorno ad una vicenda inaspettata e che mette a repentaglio quanto di buono fatto nelle ultime partite che aveva saldamente posizionato le zebre nella piazza d’onore.
Non resta altro che attendere e sperare in una decisione che tenga in considerazione più aspetti, a partire dalla buona fede della Massese. Intanto Kabashi, tifoso bianconero e quindi assai affranto per essere la causa involontaria di questa situazione sulla quale altri avrebbero dovuto fare maggiore attenzione, continua ad allenarsi con la squadra.
Alessandro Tabarrani
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