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Anche a Barletta il mal di trasferta: 2 punti nel ritorno

Anche a Barletta il mal di trasferta: 2 punti nel ritorno

Carrarese frenata dalla pessima media lontano dai Marmi Società: ipotesi di accordo con la Juve con Gigi protagonista

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CARRARA. Ancora il mal di trasferta, il leit-motiv di questo scorcio del 2012: nel girone di ritorno, in otto trasferte, appena due pareggi, a Spezia e a Bolzano, e in entrambi in casi con un vantaggio non mantenuto (al Picco, anche con l’uomo in più).

Carrarese giovane, poco esperta, certo, ma qualcosa di più sicuramente si poteva fare lontano dallo stadio dei Marmi. In casa, rimane il rammarico per la rete annullata a Merini contro il Prato, ma anche il rammarico per il 2-2 con il Piacenza. Mister Sottili ha sicuramente fatto un grande lavoro, nel mantenere compatto il gruppo nei momenti delicati come l’addio di Nelso Ricci, ma certo, nella fase clou della stagione, è mancato il guizzo, il risultato pieno che poteva rilanciare la squadra in chiave playoff. Ormai è andata così, la trasferta di Barletta non poteva certo essere quella risolutiva: bene ha fatto il mister a dare spazio a chi aveva giocato meno, o addirittura non aveva ancora giocato come Teodorani, un portiere di grande prospettiva e che potrebbe essere il titolare della prossima stagione, e nella ripresa Miceli, Rosaia e Tognoni.

La Carrarese paga anche l’ingenuità di alcune squalifiche lunghe, qualche infortunio di troppo, una serie di voci non concretizzate sulla società. Il bilancio alla fine deve essere considerato positivo, perché l’obiettivo salvezza è stato raggiunto con largo anticipo, domenica contro il Pergocrema deve essere innanzitutto una festa per la permanenza nella C1, un campionato ritrovato dopo otto lunghe stagioni e difeso anche con un buon gioco.

Il problema ora è il futuro. Sul fronte degli “Amici della Carrarese”, ormai la netta sensazione è che vogliano prendere tempo, portare in là le cose, mantenere l’incertezza, per non si capisce quale strategia.

Vedremo se arriverà la convocazione di cui ha parlato il sindaco nei giorni scorsi, ma non c’è grande ottimismo.

L’impressione è che come avvenuto due anni fa, sarà ancora Gigi Buffon il protagonista della Carrarese. Il portierone della Juve e della Nazionale sta vivendo una straordinaria stagione sportiva, è destinato ad essere sempre più l’uomo-simbolo della Juve e della Nazionale, e allora potrebbe prendere piede un’ipotesi di cui si sta parlando da qualche tempo, e cioè di una sinergia fra i bianconeri e la Carrarese. Forme e modi da studiare, ovviamente, anche perché la soluzione migliore è quella di un ingresso di forze carraresi - e anche in questo caso, potrebbe nascere comunque comunque un filo diretto con la società di Agnelli - ma Buffon, che oltre che un campione di calcio è a tutti gli effetti un esperto di economia (è azionista di riferimento della Zucchi), sa bene che bisogna sempre preparare una strategia B.

Insomma, una alternativa che possa dare continuità al progetto sportivopensato da Gigi due anni fa, ovvero il mantenimento della Carrarese in C1. Inutile guardare ai cugini di Spezia: di Volpi in giro, qui non se ne vedono. Meglio essere realisti, pensare a un progetto valido puntato sui giovani. Se poi, con il passare del tempo, si formerà un nucleo solido, nulla vieta immaginare la Carrarese come l’Albinoleffe. Ma è bene stare con i piedi per terra. Se gli “Amici della Carrarese” resteranno, come sembra, alla finestra potrebbe essere Gigi Buffon con un programma targato Juve a tenere vivo il calcio a Carrara. La situazione è in evoluzione, ma ad ora, sembra questa l’unica strada percorribile.

Massimo Braglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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