Italia
Furlanetto, tennista d’oro Un campione tutto apuano
Grazie a Marco la squadra di Massa-Carrara fa suo il titolo regionale giovanile Adesso la sfida al resto d’Italia. Ma se lui è in forma nessuno può batterlo
MASSA. Le giovani racchette di massesi si fanno valere. Eccome se si fanno valere: sono diversi i campincini che stanno crescendo ai piedi delle Apuane. A confermarlo la fresca vittoria nel campionato della Toscana di tennis giovanile. Il team ha vinto il titolo in finale contro Pistoia. È stata una grande cavalcata per i futuri Nadal in salsa apuana, che hanno dimostrato di avere le carte in regola per potersela giocare con tutti.
A trascinare la squadra di Massa-Carrara sul gradino più alto del podio del centro tecnico federale di Tirrenia è stato Marco Furlanetto, un ragazzino di 11 anni di cui si parla già un gran bene. A livello nazionale, non solo provinciale. Merito suo, ma non solo, se è arrivato il titolo di campioni toscani nella coppa delle Province,una manifestazione ufficiale organizzata dalla Federazione italiana tennis.
Come detto con Pistoia non è stato semplice: si è lottato fino all’ultimo punto con grinta e tenacia. Adesso per le racchette apuane c’è la fase di Macroarea dove saranno presenti le squadre campioni regionali di Toscana, Marche, Umbria ed Emilia Romagna per conquistare un posto nel tabellone nazionale. Non sarà semplice ma Furlanetto e i suoi compagni possono fare il miracolo.
Ma conosciamolo meglio Marco: per due anni di fila si è aggiudicato il titolo di campione d'Italia Under 10. Sono state annate d'oro per il giovane talento con una vittoria del prestigioso torneo Lemon bowl di Roma. Tanti i tornei, di categorie anche superiori, disputati: una decina le vittorie, poche le sconfitte, calcolando che si tratta di tornei internazionali Under 12 dove Marco, più piccolo, ha partecipato perché inserito nel tabellone di qualificazione grazie a una white card.
I tecnici della Fit che gli hanno fatto da tutor dicono tutti la stessa cosa: Marco è un bambino esemplare già autosufficiente e in grado di gestirsi autonomamente. Lui, quando ha la racchetta in mano, si diverte sia che faccia un allenamento sia che faccia una partita di torneo, perchè ha sempre la stessa carica agonistica e spirito combattivo da vero giocatore. Fuori dal campo è umile, educato e disponibile verso gli altri, la sua vera soddisfazione è di conoscere qualche amichetto nuovo; tutti sanno chi è lui e tutti gli vogliono bene, basti sentire gli applausi sinceri che gli fanno quando alza un trofeo.
In campo, racchetta in mano, concede poco o nulla agli avversari. C’è già chi scommette su di lui per un futuro campione italiano. Il tempo dirà se è vero.
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