La Carrarese contro il grande ex Monaco
Mister Sottili privo di Cori, Gaeta e Giovinco punta su Merini, Orlandi e Russotto, ospiti in serie positiva da sei giornate
CARRARA. Oggi allo stadio dei Marmi (ore 14,30) la Carrarese giocherà la prima delle due gare casalinghe consecutive che potranno dire qualcosa di più sulle sue ambizioni. Questa doppia sfida con Piacenza (oggi) e Prato (domenica prossima) è probabilmente l'ultima chiamata per il treno playoff. Mettendo a segno 6 punti, la Carrarese si ritroverebbe con la salvezza matematica in tasca e, ormai libera da pressioni, potrebbe giocarsi tutte le sue carte da qui alla fine per raggiungere il quinto posto.
Un risultato alla portata, ma che il gruppo di mister Sottili deve sapersi guadagnare, dimostrando di essere cresciuto in esperienza e continuità nell'arco dei novanta minuti. L'impresa odierna, risulta quasi banale sottolinearlo, non sarà affatto facile. La Carrarese si troverà di fronte ad un Piacenza in salute e dovrà fare a meno dei due attaccanti Cori e Gaeta (squalificati), oltre alla mezza punta Giovinco (out almeno per un mese). Stefano Sottili dovrà ridisegnare l'assetto della squadra e inventarsi qualcosa di nuovo. Per fortuna gli altri acciaccati (Anzalone, Vannucci, Taddei e Pasini) hanno recuperato in tempo. La soluzione che appare più probabile è quella del 4-3-2-1 o albero di Natale. In difesa verrà confermato il pacchetto visto a La Spezia. Quindi Nocchi tra i pali, Piccini e Vannucci sugli esterni con la coppia centrale formata da Benassi e Anzalone. Il centrocampo verrà presidiato da Taddei e Corrent assieme al rientrante Pacciardi. Le grosse novità, ovviamente si vedranno dalla cintola in su. Merini sarà l'unico terminale offensivo, mentre Orlandi e destra e Russotto a sinistra cercheranno di supportarlo con inserimenti a turno. L'alternativa è un 4-2-3-1 con Pacciardi-Corrent in mezzo al campo, Orlandi-Russotto-Belcastro dietro a Merini. In entrambi i casi probabilmente assisteremo anche ad uno stile di gioco diverso dal solito, che non potrà basarsi sulle sponde aeree di Cori. Quello che la Carrarese perderà in centimetri, lo guadagnerà in palleggio e velocità grazie alla tecnica di Orlandi e Russotto, liberi da compiti di copertura. In poche parole, meno lanci lunghi e più palla a terra. Resta da vedere se gli undici in campo saranno in grado di esprimersi al meglio in questa nuova veste.
Qui Piacenza. Nel Piacenza rientrano Bini e Giorgi. Out Foglia e Bertoncini. Al posto di quest'ultimo al centro della difesa andrà uno fra Melucci e Bini. A sinistra giocherà Ruggeri, il giovane terzino della Reggina che a gennaio era stato vicinissimo alla Carrarese. In avanti ballottaggio tra Gavilan e Bombagi a sostegno della prima punta Giovio. L'uruguaiano Rodriguez partirà dalla panchina. Il Piacenza fuori casa è una squadra temibile. I biancorossi fisicamente stanno attraversando un periodo di grande brillantezza e vengono da sei turni utili consecutivi, con tre vittorie conquistate proprio nelle ultime tre trasferte. A PiacenzaSera.it ieri il grande ex della giornata Francesco Monaco ha parlato del suo ritorno a Carrara: «Quando vinci un campionato è logico che ti rimanga un bel ricordo, penso reciproco. Il gruppo attuale della squadra toscana si basa sul mio gruppo, che conosco bene. Considerate le qualità morali ancora prima di quelle tecniche, sono convinto che possano ambire ai playoff. E' un ambiente caldo e carico, dovremo dare il massimo. Hanno due squalifiche importanti, ma per noi non deve cambiare nulla a livello di approccio alla gara. Hanno vinto otto partite in casa, e sappiamo che spesso hanno sbloccato il risultato sui calci da fermo grazie ai saltatori: in settimana ci abbiamo lavorato molto».
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