Il Tirreno

Il portierone Gazzoli verso Viareggio

Il portierone Gazzoli verso Viareggio

E Sottili torna a rammaricarsi per il ko di Latina: ingiusta l’espulsione di Piccini ma nel primo tempo siamo andati male

3 MINUTI DI LETTURA





di Luca Santoni

CARRARA

Massimo Gazzoli ad un passo dall'addio alla Carrarese, destinazione Viareggio. Il portierone, superati i problemi fisici che lo avevano colpito lo scorso ottobre, a Carrara si trova chiuso dal giovane Nocchi. La volontà di Gazzoli è però quella di tornare a giocare: ecco quindi spuntare la possibilità di uno scambio alla pari tra Carrarese e Viareggio. Le due società in questi giorni starebbero per concludere le trattative avviate da tempo. Agli azzurri, in cambio di Gazzoli, andrebbe uno a scelta fra Mirko Ranieri ('92) numero uno titolare del Viareggio ex Perugia e Tottenham, o Giorgio Merlano ('88), portiere scuola Juve. Gazzoli, già accordatosi con le due società, tornerebbe così a casa a 37 anni per chiudere la carriera nella sua Viareggio.

In attesa che la squadra riprenda gli allenamenti, il mister Stefano Sottili fa il punto della situazione. Col tecnico ripartiamo delle dichiarazioni di domenica, in cui Sottili sottolineava l'approccio sbagliato alla gara come una delle principali cause della sconfitta di Latina. «E continuo ad essere di questa idea – conferma il mister azzurro – Domenica abbiamo regalato un tempo ai nostri avversari. Abbiamo giocato solo il secondo tempo, per giunta in inferiorità numerica (Piccini era stato espulso al 35' pt ndc), e non è stato sufficiente per recuperare, nonostante si fossero create le condizioni giuste. Rimane un grandissimo rammarico, perché questa è l'ulteriore testimonianza che la squadra non ha i mezzi per poter concedere qualcosa agli avversari».

Quest'anno la Carrarese ha perso contro Bassano, Latina, e Portogruaro (quand'era ultimo). La squadra fa più fatica ad approcciarsi a questo tipo di partite, diciamo di bassa classifica, o è solo un'impressione?

«No, è un dato di fatto che ci deve far riflettere. E' una situazione che avevamo analizzato in settimana col direttore Ricci. Eravamo stati particolarmente attenti a questo aspetto, ma purtroppo non è stato recepito a pieno dai ragazzi. In settimana tutti si erano allenati benissimo, con la massima intensità e c'era competizione per il posto. Poi però quando siamo arrivati alla partita... L'episodio negativo o la sconfitta ci può stare. A me quello che dà fastidio è la prestazione dei primi 45 minuti. Non possiamo permetterci di mollare, dobbiamo continuare ad avere la giusta consapevolezza delle nostre armi fino ai 42 punti, augurandoci che possano arrivare il prima possibile. Tengo tantissimo a questo, perché altrimenti significa che la squadra non è matura e che l'allenatore non riesce a trasmettere al gruppo quelle che sono le priorità per i nostri valori».

Certo, l'arbitro vi ha penalizzato col rosso a Piccini.

«Il rigore c'era, ma l'espulsione di Piccini no. Tutto è avvenuto sotto la mia panchina e l'ho visto benissimo. Il fallo non c'era proprio. Questo lascia l'amaro in bocca, anche perché la partita si è svolta nella massima correttezza. Probabilmente nella ripresa in parità numerica, avremmo avuto una spinta diversa sull'esterno destro. Comunque è stato un tempo completamente negativo, per personalità, voglia di ribattere i colpi dell'avversario: questo non da parte di un solo giocatore, ma da parte di quattro-cinque-sei giocatori. E' già successo in passato di registrare un avvio poco felice, però pois si rientrava subito in partita, invece domenica a Latina non c'è stata la reazione giusta. Dopo il loro gol non abbiamo cambiato trend. La svolta è avvenuta solo nel secondo tempo».

La classifica: Trapani 34 punti; Siracusa 32; Barletta, Lanciano, Portogruaro, Spezia 30; Cremonese, Pergocrema, Sudtirol, Carrarese 28; Triestina 25; Frosinone 23; Latina 20; Piacenza 18; Prato, Andria 17; Feralpisalò 16; Bassano 15.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera