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Unautentica impresa sportiva
I cicloamatori "Supribrichi" conquistano cinque tapponi dolomitici
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Il gruppo dei Supribrichi 1 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Lo scenario mozzafiato delle Dolomiti intorno a Cortina d'Ampezzo ha fatto da sfondo all'ultima impresa del gruppo cicloamatoriale Supribrichi. Una vera maratona ciclistica, circa nove ore in sella, e gli atleti nostrani sono riusciti a scalare nell'ordine: Passo Falzarego, Colle Santa Lucia, Passo Giau, Tre Cime di Lavaredo e Passo Tre Croci tutte dalla parte più dura in relazione alla pendenza. L'altimetria alla fine del tappone dolomitico segnava 3900 metri che ne faceva senza dubbio la tappa più dura mai affrontata dal gruppo. Il panorama, lo sforzo prodotto ad altitudini non familiari (altezza minima 1050 slm-massima 2350 slm) hanno dato ancor più calore ai meritatissimi complimenti reciproci degli atleti che rientrando verso casa in pullman rievocavano i vari momenti della giornata trascorsa tra sudore e fatica ma soprattutto momenti ed immagini indimenticabili. Citazioni particolari per il dottor Gianni Barattini che più di tutti ha promosso l'impresa e per Fabio Balbi il ciclo-funambolo del gruppo sempre pronto ad aiutare chi ha momenti di difficoltà.
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