Scatti, salite e gran caldo Applausi ai campioni del decimo Pigoni-Coli
Aldo Antola
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A sinistra la partenza del decimo memorial Pigoni-Coli; al via il consigliere comunale Alessandro Balloni 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Malgrado il caldo eccezionale il pubblico ha risposto alla grande al decimo Memorial Pigoni-Coli. Già alla partenza, nell'assolato viale Roma davanti alle piscine, malgrado l'orario e la temperatura, gli spettatori erano in gran numero. Spettacolo a parte era formato dal gran numero di ammiraglie (le macchine che servono anche da spogliatoio e magazzino dei ciclisti) che riempivano il piazzale della piscina e parte del viale formando una macchia di colore e movimenti particolari. Davvero un'emozione per chi ama questo sport vedere queste immagini. Questa volta il percorso del memorial Pigoni-Coli è stato misto, prima parte pianeggiante, tanto per dare tempo agli sportivi di portarsi sul posto dopo il pranzo, e poi i tornanti della Fortezza, che invogliano a seguire il ciclismo per le curve e la frescura, quindi i quattro passaggi finale della Foce dove il risultato finale della corsa appassionava ulteriormente gli spettatori. Ed infine l'arrivo, le premiazioni ed il giusto riconoscimento a dei ragazzi che hanno davvero dato tutto alla presenza delle varie autorità sportive ed amministrative delle città, il sindaco Narciso Buffoni per Montignoso, ed una scintillante Lina Coppa che ha fatto le veci del primo cittadino massese Roberto Pucci. Qualche problema con il furgone che seguiva i ciclisti con il rifornimento di acqua. Il mezzo a un certo punto, proprio nel pieno della gara, si è fermato. E così per non far restare gli atleti senza rifornimenti le casse con le bottigliette da distribuire sono state portate su un altro furgone. L'organizzazione dell'ìOcim è stata perfetta anche in questi piccoli particolari. C'è poi il capitolo cadute. Due i corridori che sono finiti in terra durante la discesa. Uno di loro è finito all'ospadale. Non si è fatto nulla, ma è stato sottoposto ai raggi x per escludere la frattura di un polso. L'arto comunque è stato immobilizzato. La corsa è stata emozionante. Dopo i primi 60 chilometri di "riscaldamento", è arrivata la prima salita: la Fortezza di Montignoso, poi il passaggio sotto il rettilineo di arrivo e spostamento dello spettacolo sull'ascesa di Foce che gli atleti hanno affrontato per 4 volte. Infine gli ultimi10 chilometri che hanno trascinato la festa sul viale Roma.
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