Il presidio
Manuel e Alessandro Galeotti e Giacomo Pennucci
Tre giovanissimi carraresi nella cantera dell'Empoli
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Giacomo Pennucci 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Tre carraresi alla "corte" dell'Empoli. I coetanei del 1997 li conoscono bene. Si tratta di Alessandro Galeotti, centrocampista cresciuto nell'Ortonovo, con parentesi a Spezia; Manuel Galeotti già centravanti del Bonascola e Giacomo Pennucci ex Oratorio Don Bosco Nazzano, trascinatori nelle squadre di origine e rivali di tante partite, che disputeranno il quarto anno consecutivo da compagni di squadra con la maglia azzurra dell'Empoli. Nei giorni scorsi alla Covetta, al campo del San Marco, la società avenzina gentilmente ha concesso loro il campo per qualche preallenamento. «Siamo consapevoli - hanno detto fra l'altro - di giocare in una delle società italiane più importanti a livello di settore giovanile. L'avventura continua, ma anche se dovesse finire il marchio della scuola Empoli rimarrà indelebile in noi sia per i bei ricordi e le trasferte con i compagni, sia per l'apprendimento assimilato». Il percorso intrapreso non è certamente semplice, bensì denso di sacrifici e faticoso anche per quanto riguarda il connubio scuola/calcio. «Da tre anni a questa parte i ragazzi - dice un accompagnatore - partono in pullman subito dopo la scuola e tornano alla sera sapendo già di dover studiare fino a tardi. Certo questa scelta difficile, non era certo un obbligo, ma ogni cosa ha il suo prezzo, da niente non viene niente, e qui non si tratta dell'ambizione di qualche genitore con velleità utopistiche, ma di assecondare la predisposizione naturale, il talento e la passione di questi ragazzi, vigilando e monitorando sempre che ciò non vada a pregiudicare il profitto scolastico, che assolutamente viene prima di tutto. Empoli però rappresenta una vera e propria Accademia del Calcio, una specie di Cantera Toscana, per fare un paragone con il più noto vivaio del Barcellona, ed imparare a giocare lì o da un'altra parte, magari più vicino, non è propriamente uguale». I tre compagni quest'anno giocheranno il primo campionato "nazionale" (categoria giovanissimi) dove in palio c'è lo "scudetto". La squadra, che fra l'altro ci dicono già fortissima, potrà quindi contare su Alessandro Galeotti che del "team" rappresenta il "metronomo" di centrocampo, il regista; su Manuel Galeotti, un "Katerpillar" che con il suo fisico da corazziere ed un tiro al fulmicotone, veloce e potente, rappresenta la punta in grado di mettere in difficoltà qualsiasi difesa avversaria ed infine su Giacomo Pennucci, ex goleador e tuttofare del Don Bosco che "l'officina Empoli" ha trasformato un po' inaspettatamente ma con grande discernimento in esterno basso di fascia con licenza di avanzare e creare assist per i compagni smarcati.
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