Il Tirreno

Non trova spazi e le spese sono ingenti

Farmigea, più vicino il trasloco a Pisa

 L.Bo.

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 CARRARA. La Farmigea presenta il bilancio (economico) della stagione di A2, terminata con un ottimo secondo posto, e disputata interamente al Centro Sportivo Universitario di Pisa perché a Carrara, a distanza di due anni dalla promozione in A2, non è ancora stato reperito uno spazio utile. 13mila euro, a tanto ammonta la cifra per aver giocato 10 gare interne nella struttura universitaria, ovvero 1.300 euro a partita. Tutto a carico della società, neanche a dirlo. E in vista della prossima stagione non sembrano profilarsi cambiamenti: in città non c'è nessuna struttura sportiva delle dimensioni adatte ad ospitare una partita di pallamano. Eppure stiamo parlando della serie A2 e di avversari importanti come il Firenze La Torre e il Modena. Non solo, la Farmigea ha costruito una formazione solida capace di arrivare seconda dietro la corazzata Carpi, facendo intuire la volontà di costruire una squadra per promuovere in A1. Malgrado ciò è costretta a giocare a Pisa perché nella sua città non può farlo, a meno che non gli venga concessa l'unica soluzione percorribile: l'uso di un padiglione di CarraraFiere. Una società con centinaia di tesserati, un impegno forte nel settore del sociale ma con l'impossibilità di avere spazi a Carrara; non solo per la prima squadra - richiede un campo con misure effettivamente ampie - ma anche per il settore giovanile. L'ultimo "schiaffo" in ordine di tempo neanche due settimane fa con l'impossibilità di far allenare la formazione Under 14 impegnata nelle finali nazionali. A queste condizioni, il rischio è che la società decida di trasferirsi in pianta stabile a Pisa, dove per altro ha sede il main sponsor Farmigea.

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