Il Tirreno

La dirigenza conferma: senza aiuti molliamo tutto. E il presidente del Pietrasanta: io ci sarò

Massese, la speranza è Ciaponi

Alessandro Tabarrani
Due immagini di Pisa-Massese
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Due immagini di Pisa-Massese

Iscrizione al campionato certa, ma programmi in alto mare

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 MASSA. È iniziata la corsa contro il tempo per trovare forze fresche che permettano alla Massese guidata da Giorgio Turba di restare in sella e programmare il futuro con una certa serenità.  Venerdì pomeriggio i dirigenti zebrati hanno ribadito di essere pronti a lasciare il sodalizio apuano. «In queste condizioni non si possono fare programmi a lunga scadenza - ha detto il portavoce del gruppo Fabrizio Venè - e all'unanimità abbiamo deciso di iscrivere la squadra al prossimo campionato ma di lasciare la guida della società se non arriverà qualcuno disposto a dare una mano alla Massese. Siamo aperti verso tutte le persone serie che possano permettere di stilare un programma a lunga scadenza».  Anche il presidentissimo Giorgio Turba è stato piuttosto chiaro. «Sono molto rammaricato perchè attorno ai nostri sforzi c'è troppa indifferenza da parte della città. Quando abbiamo salvato la Massese credevamo di poter contare su un entusiasmo maggiore, invece siamo rimasti delusi. Ringraziamo l'amministrazione comunale e il sindaco Roberto Pucci per l'appoggio che ci stanno dando, però così non si può andare avanti. Saremmo anche pronti a fare la domanda di ripescaggio in serie D ma, al momento, non ci sono le condizioni. Per fare i programmi ci vogliono le risorse».  Non esiste pericolo imminente di sparizione per la Massese 1919 che verrà iscritta al campionato e che vanta un bilancio assolutamente perfetto, senza macchia. Tuttavia se l'appello della dirigenza si perderà nell'aria, il futuro del sodalizio bianconero sarà cupo.  Nei giorni scorsi, in verità, qualcosa si era mosso, con il presidente del Pietrasanta Marina Carlo Ciaponi che si era detto disposto a dare una mano alla Massese. Tuttavia, Ciaponi deve prima concludere la vendita della società versiliese che potrebbe avvenire la prossima settimana.  «Ribadisco la volontà di dare una mano alla Massese perchè il mio cuore è a Massa, stimo Turba e tutta la dirigenza bianconera - ha spiegato ancora ieri Ciaponi -. Però, devo prima vendere la società e credo che la prossima settimana dovrebbe chiudersi tutto. Dopodichè andro a trovare i dirigenti della Massese. Ripeto, il mio sarebbe un sostegno esterno perchè non voglio mettere il naso in una società portata avanti da persone serie e competenti. Vedremo, in questo momento devo ancora comportarmi da presidente del Pietrasanta lasciandola ai miei successori in condizioni perfette. Voglio comunque ripetere che la mia intenzione è quella di lasciare Pietrasanta che la società venga venduta o meno».  Sarà un week end di riflessione foriero di eventuali novità che potrebbero arrivare nei prossimi giorni. Anche l'amministrazione stessa sta cercando di trovare i giusti appoggi per consentire una soluzione di continuità, perchè sarebbe un peccato esiziale perdere una dirigenza in grado davvero di riportare la Massese nel calcio che conta.

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