Il Tirreno

Gli azzurri C1 credono

Il ds Nelso Ricci e l’assessore Benedini; a destra, Anzalone
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Il ds Nelso Ricci e l’assessore Benedini; a destra, Anzalone

Ma Monaco avverte: i playoff sono gare a sé

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 CARRARA. Primi 90' per centrare la promozione e cancellare 8 anni di campionati anonimi in C2. C'è questo e molto altro in Prato - Carrarese di oggi al Lungobisenzio: c'è l'assenza dei tifosi azzurri (a parte una cinquantina di possessori della tessera), c'è la voglia di riscattare un successo in campionato mancato per un punto e c'è la voglia di cancellare le difficoltà viste con il San Marino.  Il primo atto del capitolo finale si disputerà lontano dalle mura amiche, e questo è senz'altro un vantaggio per gli azzurri che arriveranno a giocarsi il tutto per tutto tra sette giorni nel proprio stadio. Non dimenticando poi, soprattutto, che la Carrarese in virtù della miglior posizione in classifica avrà due risultati utili su tre; anche un doppio pareggio potrebbe bastare agli uomini di mister Monaco.  Non è però partita da fare strategie a tavolino, c'è da scendere in campo per uscire con la vittoria in tasca dal Lungobisenzio.  Monaco deve ancora fare i conti con le pesanti assenze di Orlandi e Vannucci, motivo per cui per non rischiare troppo cambierà modulo abbandonando il 4-4-2 scegliendo anzi il 4-3-2-1, mutando laddove c'è abbondanza, in mezzo al campo.  La difesa resterà la stessa guidata da capitan Anzalone, con Duravia in sostituzione sulla corsia sinistra dell'infortunato Vannucci. L'esperimento di domenica scorsa, cioé di portare Mariotti a sinistra e Benassi a destra, non ha dato i risultati sperati.  A centrocampo invece le novità. In tre in mezzo al campo potrebbero essere Corrent, Chadi (o Redomi, per avere più corsa) e Conti; poi Vigiani (o Giovinco) e Pera a sostegno dell'unica punta Merini.  Si deve fare di necessità virtù, con Cori non ancora al meglio della condizione e Gaeta squalificato, toccherà a Matteo Merini combattere tra i due centrali lanieri Ferri e Malomo.  Alla vigilia Monaco analizzando la gara di oggi parte da quanto successo nella gara contro il San Marino: «Sarà una sfida diversa, domenica scorsa abbiamo avuto cinque minuti di paura sul 2-0, quel tanto che è servito per vedere una grande risposta della squadra. Domani (oggi per chi legge, ndc) sarà una gara differente ricordo però che in tempi non sospetti avevo detto che i playoff sono una lotteria. Siamo arrivati alla finale meritatamente dopo un grande campionato, puntiamo alla promozione ma non ci aspettano due gare facili».  Arrivati a questo punto tutto può essere decisivo e condizionante a partire dall'assenza dei tifosi nelle gare esterne sia della Carrarese sia del Prato, un fattore che inevitabilmente andrà ad incidere in campo. Ne è sicuro anche il capitano degli azzurri Fabrizio Anzalone: «L'assenza dei tifosi senza dubbio ci penalizzerà, più noi che loro. Non c'è proprio paragone tra la nostra tifoseria e la loro. Ne abbiamo parlato tra noi ma non siamo riusciti a capire il perché di questo divieto, siamo davanti ad una decisione assolutamente inspiegabile».  Tifosi a salutare la squadra. Ieri pomeriggio alle 18 alla partenza della squadra per Prato si sono presentati quasi un centinaio di tifosi per far sentire il sostegno agli azzurri. Per qualche istante piazza Vittorio Veneto si è trasformata nella Nord tra cori («Noi ragazzi ci crediamo» quello più cantato) e bandiere giallo azzurre. Un modo per far sentire il sostegno alla squadra alla vigilia di una partita che vedrà il settore ospite desolatamente vuoto senza neanche una bandiera della Carrarese. L.Bo.

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