Il Tirreno

«È stata veramente dura»

Luca Santoni
Il mediano Conti in azione
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Il mediano Conti in azione

Gazzoli: loro non avevano niente da perdere

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 CARRARA. Con le sue parate ha contribuito a tenere a galla la Carrarese sia all'andata che al ritorno del doppio confronto col San Marino. Ovviamente stiamo parlando di Massimo Gazzoli, uno dei simboli di questa Carrarese che non nasconde le difficoltà avute contro i titani. «E' stata veramente dura - ha raccontato il portierone azzurro Gazzoli il giorno dopo la grande paura - Già all'andata il San Marino si era rivelato un'ottima squadra. Diciamo che l'incontro di domenica si è svolto sulla falsariga del secondo tempo della gara d'andata».  Aggiunge il portierone Massimo Gazzoli: «Loro non avevano niente da perdere e si sono giocati il tutto per tutto. In quelle situazioni o ti va tutto bene o ti va tutto male. Noi, per fortuna, siamo stati bravi a non disunirci nel momento più difficile. Perdere le testa in una gara così importante e di fronte al nostro pubblico sarebbe stato atroce. Il fatto è che siamo ai playoff e qui può succedere di tutto». Basta vedere cosa è successo a Prato, coi lanieri andati a battere L'Aquila in otto contro dieci al 48' del secondo tempo. «Infatti. Bisogna rimanere sempre concentrati. E poi a nostro favore avremo più risultati a disposizione. Un vantaggio che è risultato decisivo sia nella nostra partita che in quella di Prato. Ora pensiamo a ricaricare le pile e preparare come sappiamo fare la prima finale di domenica prossima».  Ritorniamo per un attimo agli ultimi novanta minuti e a Gazzoli chiediamo: perché tanta sofferenza domenica? «Rincorrere il Carpi ci ha consumati un po' e poi il San Marino non aveva niente da perdere. Loro, ripeto, hanno gettato il cuore oltre l'ostacolo. In più abbiamo sofferto in difesa. Il mister ha dovuto cambiare quasi tutta la difesa e abbiamo faticato, ma sinceramente la fatica è stata generale. Non ci siamo espressi al meglio».  Raccontaci la tua personale sfida col San Marino. Hai salvato la situazione più di una volta. Qual è stata la tua parata più difficile e quella più importante? «Quella più difficile è stata sicuramente sul tiro di Poletti che ho deviato sul palo. Una conclusione potentissima. Invece la più importante l'ho fatta all'andata, parando la conclusione a botta sicura di Fogacci».  Anche a Gazzoli chiediamo di parlarci di Buffon: «Gigi? Ha sofferto insieme a noi per tutta la partita. Alla fine è venuto a salutarci. Tiene tantissimo alla Carrarese e lo dimostra anche tutto quello che ha fatto ad inizio stagione, impegnandosi personalmente e facendo in modo che arrivassero tanti giocatori forti. La sua presenza ci carica tantissimo e poi con lui ci sentiamo tranquilli. Se ci siamo scambiati delle dritte fra colleghi? No, mi vergognerei, e poi ormai alla mia età cosa dovrei chiedergli? Forse, se avessi avuto vent'anni avrei potuto chiedergli qualche consiglio, ma va bene così. Io sono contentissimo della mia carriera».

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