Pullman in avaria: l'autista aveva la patente scaduta
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Unazione del match e la festa dei tifosi 4 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Sono andati dai carabinieri ieri pomeriggio, dopo la grande rabbia, per sporgere denuncia. Ma, nella brutta disavventura che ha avuto come protagonisti 54 supporter della Carrarese, bloccati per ore sotot il sole cocente in autostrada a causa della rottura del pullman con cui dovevano raggiungere San Marino, non si ravvedono reati penali. Insomma non può essere fatta una denuncia-querela nei confronti di chi ha fornito agli organizzatori della trasferta azzurra (il bar tabacchi Grassi di Bonascola) quel pullman finito col motore in avaria fra i caselli di Barberino del Mugello e Roncobilaccio. La vicenda, quindi, dovrà essere definita nei contorni di una violazione contrattuale e gli organizzatori, questo sì, potranno vedersela in sede civilistica. E chiedere anche il risarcimento danni; sì perchè, come se non bastasse, è toccato proprio alla titolare del bar di Bonascola, saldare il conto del bus arrivato da Prato per portare i supporter fino a San Marino. L'autista del bus dei tifosi aveva la patente scaduta. Una brutta avventura quella di domenica mattina, sull'autostrada del Sole per i 54 tifosi che sono partiti, molto rpesto, per raggiungere San Marino ed assistere alla prima gara dei play off della Carrarese (per la cronaca finita 1 a 0 per gli azzurri). «Ci siamo rivolti a un organizzatore privato e ci ha mandato il pullman, le altre compagnie, come Lorenzini o Sat, erano tutte occupate - spiegano dal bar di Bonascola - Ma tutto è andato storto». Il pullman si è fermato intorno a mezzogiorno. Con il motore in avaria. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia Stradale di Pian Del Voglio. «Ma non si è trattato di controlli sulla tifoseria - mettono in evidenza dalla stradale di Pian Del Voglio - ma sul mezzo finito in avaria. Abbiamo trovato l'autista con la patente scaduta, perchè non aeva fatto la visita medica come gli era stato richiesto». Per l'autista della sfortunata trasferta a San Marino è fioccata quindi una sanzione: da 150 euro. «Abbiamo anche fatto accertamenti sui documenti di viaggio del mezzo (revisione e assicurazione) - continuano dalla stradale - L'autista non li aveva con sè. Ma, da accertamenti, sono risultati in regola». Parla una mamma: un incubo, ho avuto paura per mio figlio. Suo figlio, 17enne, era partito con grande entusiasmo per la trasferta a San Marino. «Quest'anno la Carrarese va molto bene e quando possiamo cerchiamo di assecondare la passione di nostro figlio e lo mandiamo al seguito della squadra - spiega, ancora molto arrabbiata, la madre di un giovane supporter azzurro - Ma domenica siamo stati con il cuore in mano: il nostro ragazzo, insieme a tanti altri, anche donne e bambini, è stato fermo sotto il sole, in autostrada per ore. È arrivato allo stadio solo per il secondo tempo: nella quota trasferta, 50 euro, era previsto anche il pranzo al ristorante, ma certo non c'è stato il tempo». Ma le preoccupazioni di questa mamma, che ha chiamato in redazione per sfogarsi, riguardano proprio l'intero viaggio Carrara-San Marino. «Mio figlio ci raccontava, al telefono - spiega - che il pullman doveva procedere a passo di lumaca, perchè altrimenti il radiatore si sarebbe surriscaldato. Andare a quell'andatura, in autostrada, non è certo sicuro: chi era a bordo ha avuto paura». «Come se non bastasse - prosegue con tanta amarezza la mamma del 17enne - durante i controlli della polizia stradale hanno scoperto che l'autista del bus, andato in avaria, aveva pure la patente scaduta». «Ma io dico - conclude - Noi genitori mandiamo via tranquilli i nostri figli per sostenere la squadra della città in un momento così delicato e importante, e dobbiamo poi vivere, noi ma, soprattutto, loro, una domenica da incubo? Purtroppo non è nemmeno la prima volta che succedono queste cose: ma come mai per le trasferte dei tifosi utilizzano mezzi così malandati e autisti con la patente scaduta? Così si finisce per mettere davvero a repentaglio al vita di tante persone, giovani, mamme e bambini che con grande spirito sportivo stanno dando tutto il loro appoggio alla squadra della città». A.V.
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