Il presidio
«Abbiamo avuto paura, siamo senza personalità Il risultato è giusto»
Alessandro Tabarrani
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Costantino segna il gol che rovina la festa alla Massese 3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. L'harahiri della Massese inizia proprio nel momento in cui i bianconeri avrebbero potuto chiudere la pratica in superiorità numerica. Agli Oliveti va in scena il teatro dell'assurdo, con i bianconeri che negli ultimi venti minuti abbassano il baricentro facendosi schiacciare da una squadra in dieci uomini che, come all'andata, con i nerazzurri addirittura in ridotti in nove, riesce a trovare la via della rete. Solo che questa volta la Massese non aveva segnato e così addio alla serie D (salvo un poco probabile ripescaggio). Parlare di amarezza è a dir poco riduttivo e il tecnico bianconero Luciano Filippi prova a spiegare la sconfitta ad un passo dalla vittoria dei play off regionali. «Non siamo riusciti a tenere palla e abbiamo avuto paura - ha detto il trainer zebrato -. Si sparacchiava via la palla dando la possibilità al Pisa di ripartire e rendersi pericoloso. Al di là del gol arrivato in modo casuale, quando in due partite entrambe giocate in superiorità numerica non si riesce a portare a casa l'obiettivo è giusto uscire. È solo colpa nostra». Sulla sostituzione di Bonfigli e l'ingresso di Trabacchi che ha suscitato parecchi maldipancia, Filippi risponde così. «Ripeto, ho cercato di rinforzare il centrocampo con l'ingresso di Salvetti e lo spostamento di Briglia per cercare di tenere maggiormente palla ma non ci siamo riusciti - ha concluso il tecnico -. L'errore è stato quello oltre al fatto che qualcuno ha sentito troppo la partita e ha vinto la paura. In undici contro dieci dovevamo stare più accorti e attenti comunque ai ragazzi c'è poco da dire, abbiamo fatto tutto il possibile, ci è invece mancata la personalità che in queste situazioni è fondamentale. Il mio futuro? Non so nulla, non abbiamo ancora parlato con la società, spero che ci possano essere tutti i presupposti per ripartire però non so cosa la dirigenza abbia in mente». È poi la volta del capitano bianconero Luca Marcuccetti che chiede scusa ai tifosi. «Abbiamo un pubblico incredibile che ci fa sentire dei giocatori professionisti - ha ribadito Luca - e ci dispiace enormemente non aver regalato loro questa soddisfazione. È grazie a loro se la Massese è ancora viva, visto che l'hanno salvata prima del ritorno di Turba. Non ci sono parole, la serie D ci è sfuggita di mano a pochi minuti dalla fine e anche stavolta gli episodi ci sono stati favorevoli. Oggi non abbiamo giocato bene, meritavamo invece di vincere all'andata, però non siamo riusciti a chiudere la pratica in casa. Mi auguro che in fase di ripescaggio chi di dovere tenga ben presente la Massese che ha una società modello e vanta una piazza importante». Il bomber Igor Zaniolo è lapidario. «È colpa nostra - ha spiegato la punta - abbiamo abbassato troppo il baricentro e difeso lo zero a zero. Dispiace per la piazza e la società, oggi (ieri ndr) rispetto all'andata, non abbiamo creato nulla, però ci sono le basi per ripartire bene». Naturale l'euforia in casa nerazzurra. «Abbiamo fatto una grande impresa ancora una volta in inferiorità numerica - ha esultato il tecnico del Pisa SC Gabriele Lazzerini -. Questi ragazzi hanno un grande carattere e in una situazione del genere sono riusciti a fare una cosa meravigliosa. Ora andiamo avanti anche nella fase nazionale».
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