Il Tirreno

Dopo la rabbia, pensiero agli spareggi

 Luca Santoni
Un’immagine della sfida di domenica
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Un’immagine della sfida di domenica

Già oggi in Lega una riunione organizzativa in vista della gara d'andata

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 CARRARA. «Che delusione, non si può andare avanti così». Lo sfogo è quello di Marco Ricci, il team manager della Carrarese al quale abbiamo chiesto di descrivere le sue sensazioni dopo l'ultima giornata di campionato che ha decretato la mancata vittoria della Carrarese. Gli azzurri dopo una stagione tirata dall'inizio alla fine dovranno giocarsi le proprie chance promozione alla roulette russa dei playoff.  Si parte domenica 22 maggio con la partita di andata a San Marino, il 29 la gara di ritorno allo stadio dei Marmi.  Il regolamento prevede che in caso di parità di punteggio, anche dopo le gare di ritorno, per determinare la squadra vincente si tenga conto della differenza reti; in caso di ulteriore parità venga considerata vincente la squadra meglio classificata in campionato.  Per chi passerà il turno, ci sarà l'ultimo scoglio della doppia finale il 5 e 12 giugno.  Sempre secondo regolamento in caso di parità di punteggio, dopo la gara di ritorno, per determinare la squadra vincente si terrà conto della differenza reti; verificandosi ulteriore parità verranno disputati due tempi supplementari di quindici minuti ciascuno. Nel caso permanga parità dopo i tempi supplementari, verrà considerata vincente la squadra meglio classifica al termine del campionato. Oggi ci sarà una riunione organizzativa in Lega alla presenza di tutte le società qualificate agli spareggi. La Carrarese sarà rappresentata dal segretario Jacopo Pasciuti e dalla Delegato alla sicurezza Roberta Castellini.  Chiusa la parentesi regolamentare, torniamo all'amaro sfogo di Marco Ricci: «Prima di tutto bisognerebbe modificare il regolamento». E qui in qualche maniera il team manager segue le perplessità manifestate in settimana da Walter Devoti. Effettivamente da questo punto di vista il regolamento della Lega Pro sembra fare acqua. «Vi sembra logico - si chiede Ricci - che una squadra come la Carrarese, con 14 punti di vantaggio sulla terza, debba andare a giocarsi tutta una stagione agli spareggi? Il regolamento è sbagliato. Bisognerebbe fare come in serie B, dove se fra la terza e la quarta classificata ci sono 10 o più punti di differenza, non si giocano i playoff e la terza viene promossa direttamente». Si passa quindi alla sentenza del Tnas, che, è bene ricordare, è istituito presso il Coni, a differenza dei primi due gradi di giudizio (Commissione Disciplinare Nazionale e la Corte di Giustizia Federale) entrambi organi della Figc.  Marco Ricci individua nella restituzione del punto al Carpi il peccato originale che ha influenzato l'ultima giornata di campionato. «La decisione del Tnas che a a tre giorni dall'ultima partita ha ridato il punto al Carpi, annullando due precedenti gradi di giudizio, parla da solo. Un punto - commenta Ricci - pesante come un macigno. Oltretutto di solito al Tnas le sentenze vengono formulate da tre giudici, ma nel caso del Carpi la sentenza è stata emessa da una sola giudice. Fossimo arrivati all'ultima giornata coi due punti si svantaggio anziché tre, probabilmente avremmo assistito ad altre partite». Poi appena è finita la partita della Carrarese i lanieri sono andati in rete: l'imprevedibilità del pallone. «L'unico che poteva sbaragliare certi calcoli era il Chieti se fosse passato in vantaggio, ma a L'Aquila non è riuscito ad andare oltre lo 0-0».  E ora? «Ci lascia ben sperare la consapevolezza nella forza morale di questo gruppo eccezionale», conclude Marco Ricci.

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