Il Tirreno

Il tecnico Quasar parla della vittoria con Monselice

Coach Tosi si mangia le mani «Peccato per quel calo»

A sinistra coach Alessandro Tosi, tecnico della Quasar Massa: dopo la vittoria contro Monselice la squadra di patron Vullo attende il Brescia reduce da una brutta sconfitta contro il forte Cantù
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A sinistra coach Alessandro Tosi, tecnico della Quasar Massa: dopo la vittoria contro Monselice la squadra di patron Vullo attende il Brescia reduce da una brutta sconfitta contro il forte Cantù

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 MASSA. Una vittoria è sempre una vittoria. La Quasar guarda al bicchiere mezzo pieno e si prende i primi due punti stagionali con legittima soddisfazione. Due punti ed un successo che fanno morale e classifica e che aiutano il gruppo a lavorare in palestra con sempre maggiore convinzione. Certo a Monselice non sono arrivate solo rose ma delle spine Alessandro Tosi preferisce parlare nel chiuso dello spogliatoio. Ecco le parole del tecnico versiliese alla ripresa dei lavori in vista dell'esordio casalingo contro Brescia.  Due punti guadagnati o un punto gettato al vento?  «Se penso al primo set, dove eravamo partiti male e poi eravamo rientrati bene e dove, sul 21-21, abbiamo sbagliato due rigiocate pregiudicando le nostre possibilità di vincere il parziale, mi verrebbe da dire punto perso. Dobbiamo però anche dare meriti ai nostri avversari e, comunque, valutare positivo un successo giunto dopo aver lottato e e con un buon ritorno al tie break. Una vittoria che certo regala sicurezza e fiducia ad una squadra che ancora deve crescere. Insomma, va bene così».  Facevi i complimenti a Monselice. Grande partenza quella dei ragazzi di casa?  «È vero. Una partenza ottima, bruciante. Hanno servito molto bene ed hanno difeso ottimamente. Abbiamo fatto fatica a prendere loro le misure a muro ed abbiamo perso il primo set anche per un'ottima prestazione dei nostri avversari. Nel secondo e terzo set, invece, siamo cresciuti ed abbiamo fatto molto bene».  Dal punto di vista dei singoli, giocatori come Francesconi, Dani e Vanini hanno fatto vedere buone cose.  «Non vorrei parlare dei singoli. Tutta la squadra ha fatto vedere buone cose ed hanno dimostrato di essere cresciuti. Nel momento di difficoltà è stato il gruppo a dare le risposte più convincenti. Silva ha fatto un ingresso molto importante nel terzo set e lo stesso ha fatto Lazzarini. Insomma, tutti hanno fatto la loro parte e, dopo Monselice, il gruppo può avere la certezza di non poter contare solo sui sei titolari ma su tutti giocatori all'altezza. Abbiamo individualità importanti ma dobbiamo incanalarle in un gioco di squadra. Con la disponibilità dimostrata dal gruppo a Monselice non avremo problemi».  Un commento sui risultati di questa prima giornata?  «Il risultato che ha più sorpreso è forse la sconfitta di Brescia. Una sorpresa ed un campanello d'allarme per noi visto che a questo punto l'Atlantide arriverà a Camaiore con ancora maggiori motivazioni». Domenica la Quasar sfiderà L'Atlantide Centrale del Latte, che sabato ha esordito in B1 maschile perdendo nettamente il confronto contro il forte Cantù per 3-0. Nei momenti clou di ogni set, Busato e compagni si sono sciolti come neve al sole commettendo una tale e tanta quantità di errori (24 alla fine) che avrebbero tagliato le gambe anche a chiunque. E ora la trasferta in Versilia spaventa i lombardi. E pensare che Brescia aveva iniziato bene il primo set andando subito in vantaggio (6-4) con un Quartarone in buona evidenza. Busato e compagni erano riusciti a mantenere i due punti di vantaggio fino al secondo time out tecnico (16-14) e l'equilibrio del match fino al 18 pari. Ma poi c'è stato il tracollo e Cantù è diventata padrona assoluta.

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