Sicurezza
«Spilli è un bravo ragazzo, ma lo licenzio»
Alessandro Tabarrani
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Patron Turba presenta il nuovo allenatore manager Filippi Patron Turba cambia l'allenatore e il direttore sportivo Tommasi: arriva Filippi
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MASSA. Terremoto in casa bianconera. La dirigenza guidata da Giorgio Turba ha deciso di affidare la Massese a Luciano Filippi, sollevando dai rispettivi incarichi il ds Enrico Tommasi e il tecnico Marco Spilli. Una notizia che, in parte, ha colto di sorpresa un po' tutti ma che non può essere definita clamorosa visti i boatos che erano circolati dopo il pari esterno di domenica scorsa. È stata la stessa dirigenza bianconera ieri pomeriggio ad annuciare il cambio tecnico durante una conferenza stampa allo stadio degli Oliveti. «È una decisione che è stata presa per dare una scossa alla squadra - ha detto il presidente Turba - e come di consueto a pagare quando le cose nel calcio non vanno è stato l'allenatore. Però non ci sembrava giusto addossare tutte le colpe a Spilli e abbiamo ritenuto opportuno cambiare anche il direttore sportivo. La scelta è caduta su un personaggio importante e legato a Massa come Filippi, che tutti conosciamo bene, e che svolgerà sia il ruolo di allenatore che di direttore sportivo. La squadra non giocava, con il Lammari abbiamo fatto un mezzo tiro in porta e invece vogliamo fare un campionato importante». E ancora. «Dispiace per Spilli che è un ottimo ragazzo - ha aggiunto Turba -, qualche colpa è anche nostra e siamo pronti a fare tutti i sacrifici necessari per provare a vincere il campionato che è ancora lungo. A dicembre se qualche giocatore non si dimostrerà all'altezza della Massese verrà cambiato. Crediamo in questo progetto e con l'aiuto di tutti possiamo fare bene e, a questo proposito, voglio eliminare il campo da dubbi su presunte critiche rivolte ai tifosi e ribadire con fermezza che gli Ultrà sono la nostra forza». Poi tocca a Filippi, secondo il quale il problema della squadra è principalmente mentale. «Conosco la maggior parte dei giocatori ma non ho mai visto la Massese sinora - ha detto il nuovo trainer -. Quando si subentra è sempre traumatico sia per chi viene sostituito che per la squadra stessa e Spilli è un ragazzo che ha messo il cuore nel suo lavoro creando un ottimo rapporto con tutti. Ho scelto di tornare in panchina perchè mi sento legato alla Massese e conosco bene la società. Si tratta di un secondo matrimonio e sono convinto che lavoreremo bene assieme». Poi Filippi sposta l'attenzione sulla squadra. «Giocare e allenare a Massa comporta molte responsabilità - ha ribadito il trainer - e non tutti sono pronti. Bisogna scrollarsi di dosso certe insicurezze e lavorare molto, soprattutto, la squadra si deve responsabilizzare. Dobbiamo giocare alla morte con tutti come gli altri fanno con noi e i risultati arriveranno. Ci vuole maggiore personalità. Che modulo prediligo? La cosa importante è l'approccio che i giocatori hanno con la partita e la voglia di sacrificarsi». Dal canto suo, Spilli commenta il suo esonero con una breve dichiarazione. «È una decisione che non condivido, però non voglio creare polemiche e, anzi, ringrazio i ragazzi perchè sono stati tutti bravi. Speriamo - ha chiuso Spilli - che la Massese ritrovi la giusta serenità». Anche Tommasi è stato colto di sorpresa. «Non ce l'aspettavamo anche perchè la squadra nelle ultime cinque partite, pur non giocando bene, aveva raccolto dei buoni risultati perdendo solo a Pisa come tutti sanno. Ringrazio tutti - ha spiegato Tommasi - però vedremo cosa succederà a dicembre, se la squadra non cambierà vorrà dire che avevamo svolto un buon lavoro, altrimenti vedremo se la società sarà disposta a dei sacrifici ulteriori. Una linea di condotta credo che debba valere per tutti. Comunque con il calcio dilettantistico ho chiuso, avevo accettato, e lo rifarei, solo per la Massese».
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